Charles Leclerc ha ammesso l’errore grave commesso al Gran Premio di Francia. Il pilota monegasco è stato chiaro. Se si perde il mondiale per 32 punti, allora la colpa è solo sua. Sbagliare è umano, fa parte della crescita professionale delle persone. Il campione del mondo in carica, Verstappen, ha già commesso la sia dose di errori in passato. Oggi è un pilota diverso, maturo, intelligente, è diventato come il suo avversario principale. Lo ha battuto sul suo terreno quello della concretezza.

Leclerc deve ancora arrivare a quella fase della carriera. Bisogna che lo faccia in fretta, la Ferrari non è un team come l’Alfa Romeo o la Williams dove ci si può permettere di avere piloti che devono crescere facendo errori. Il team di Maranello è un top team che punta al titolo e non può consentire ai piloti errori tanto gravi. Sebastian Vettel ne sa qualcosa!

Inoltre, c’è un Carlos Sainz in grande spolvero, rimesso in gioco dall’errore di Leclerc, mette il muretto box Ferrari nelle migliori condizioni per poter gestire le gare alla giornata. Raccogliere quanto più possibile con il pilota che trova nelle condizioni migliori e fare un bilancio volta per volta. Ormai 63 punti sono troppi per pensare al mondiale. Resta una monoposto competitiva, più o meno su tutte le piste; quindi, ci si può togliere qualche sfizio e fare un bilancio alla fine.

Max Verstappen 10: La metamorfosi del campione del mondo si sta completando. Sta diventando sempre di più come colui che aveva intenzione di battere, Lewis Hamilton. Non commette errori, ragiona come un campione navigato, rifugge la battaglia quando non c’è troppo da perdere e vince!

Carlos Sainz 9: Una qualifica dove aiuta il compagno a conquistare la pole con una prestazione superiore. Poi una gara in rimonta con due sorpassi che fanno il paio con quanto fatto vedere dal talento di Leclerc. L’errore del compagno lo ha messo nella condizione migliore per provare a vincere le gare volta per volta.

Lewis Hamilton 8: Una gara magistrale. Aveva il passo e quando la sua monoposto lo asseconda riesce a fare la differenza. Un secondo posto di sofferenza. Il sette volte campione del mondo è tornato ed ha rimesso in chiaro che non sarà facile batterlo per Russell.

George Russell 8: Una bella prestazione. Intelligente come sempre, ma anche aggressivo e dannatamente furbo. Sta incassando il recupero di Hamilton in modo intelligente. Impara e quando sarà il momento sarà una bella battaglia. Un talento indiscusso.

Fernando Alonso 7: Tatticamente ineccepibile, controlla la sua gara ed anche quella degli altri. Non combatte quando è inutile si concentra per portare a casa il migliore risultato possibile con il mezzo che ha a disposizione.  

Lance Stroll 7: La lotta nel finale con il compagno veterano lo porta a conquistare un punto. Quanto basta per salvare la gara dell’Aston Martin e diventare per un giorno il capitano del team.

Esteban Ocon 6: Poteva essere una bella gara. Poteva trovarsi al posto del compagno Alonso. Ma la toccata a Tsunoda gli ha rovinato la corsa per il tempo perso al primo giro e per la penalizzazione.  

Lando Norris 6: Una gara anonima dopo una bella qualifica. Non può fare molto, raccoglie quello che può con il passo che gli è consentito.

Daniel Ricciardo 6: La monoposto è un disastro ma comunque riesce a portare un passo simile al compagno. Punti importanti. Ci si aspetta sempre tanto da lui, per come è pagato e per come ha guidato in passato. Comunque, un segnale positivo di ripresa.

Yuki Tsunoda 6: Una bella qualifica rovinata al primo giro. Una volta ripartito non ha avuto più la forza di recuperare la zona punti. Peccato poteva essere una bella giornata per lui.

Sergio Perez 5: Lento, impacciato, distratto, una giornata negativa. Le vicissitudini negative della Ferrari, comunque, gli consentono di essere utile al team.

Charles Leclerc 4: Un brutto errore. Un secondo brutto errore. Il mondiale è compromesso, ma almeno adesso dovrebbe avere la mente sgombra di chi deve correre le altre gare che restano senza nulla da perdere.

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