C’era ancora una piccola flebile speranza, quella che Alonso e l’Aston Martin potessero in qualche modo azzerare il gap tecnico tra le monoposto per giocarsi la vittoria almeno nel gran premio dove in teoria la vettura conta meno. In effetti, dove è mancata la Red Bull, basti vedere le difficoltà di controllo avute da Sergio Perez, ci ha pensato Max Verstappen a ribadire di non essere il numero uno per puro caso o per merito della sola monoposto.
Come sempre il Gp di Montecarlo con uno scroscio di pioggia è diventato un gran premio avvincente, invece del solito trenino di 78 giri. Detto per inciso, sono sempre più convinto che un Gp per le strade del principato ha senso fino alle qualifiche del sabato. In quell’occasione il pilota si impegna al massimo della sua prestazione. Coloro che hanno classe, e fegato, fanno la barba ed vanno oltre come Verstappen dando spettacolo puro, intenso da compensare un intero gran premio.
Un plauso va ai gruisti di Monaco che hanno sollevato davanti a tutti le monoposto che andavano a sbattere giusto per mostrare in modo abbastanza chiaro dove fossero le differenze madornali tra il fondo della Red Bull e quello della concorrenza. Un pò come se un addetto passasse sul podio ed alzasse la gonna alla bellissima Principessa di Monaco! Parbleu!
Tutti hanno potuto osservare, fotografare, e copiare quanto ingegnato da Adrian Newey e company. A confronto il fondo visto della Ferrari sembra un copia ed incolla della macchina dimostrativa che la Fia presentò a suo tempo quando fu varato il nuovo regolamento. Un compitino fatto per avere la sufficienza. E’ come mettere la Rossa sulla presa d’aria della metro in stile” Signora in Rosso” per scoprire che sotto la gonna ci sono i mutandoni di flanella della Nonna!
Max Verstappen 10: Inarrestabile, non lo fermano nemmeno i muri, un set up spagliato della sua monoposto e la pioggia. Montecarlo sembrava essere un po’ l’ultima spiaggia per gli avversari ma hanno fallito. Ormai il mondiale è diventato davvero una mera formalità.
Fernando Alonso 7: Aveva puntato tutto sulla qualifica, ma un grandioso Verstappen gli ha negato di fatto la prima fila e con essa la vittoria. Non è ancora detto che sia l’ultima occasione ma non sarà facile. Il podio è ormai una cosa quasi scontata per lo spagnolo, ma per la vittoria deve lavorare ancora con il team.
Esteban Ocon 7: Duro come la roccia, insorpassabile. Uno di quei piloti che sono bastardi dentro. Un podio meritato con una prima parte di gara da grande difensore. La Ferrari gli ha dato un occasione su un piatto d’argento e lui ha raccolto senza fare errori.
Lewis Hamilton 7: Non commette errori e questo gli consente di finire la gara nel migliore dei modi. Difficile poter puntare al podio, ma si è tolto qualche sassolino dalla scarpa tenendosi alle spalle Russell un cliente sempre scomodo con cui dividere il box.
George Russell 7: Poteva puntare al podio, ma si è complicato la vita da solo in modo ingenuo. Considerando la posizione di partenza comunque ha chiuso una buona gara. Ma la sensazione che potesse fare molto meglio resta. Deve ancora imparare che non ha senso indicare al team la tattica che dovrebbe usare Hamilton, tanto non lo ascolta manco per sbaglio.
Lando Norris 7: Una gara che si è messa sul binario giusto quando ha cominciato a piovere. La sua McLaren sembrava rinata, una scheggia, recuperando fino alla zona punti e facendo da traino per Piastri.
Charles Leclerc 6: Non ci sono più lacrime per sconforto. Il team dimentica di avvisarlo del sopraggiungere di Norris, perde tre posizioni e con queste anche il podio.
Pierre Gasly 6: Una buona gara. Non ha avuto un regalo con quello fatto ad Ocon, ma si è difeso bene senza fare errori nella fase più difficile. Ottimi punti per il campionato costruttori.
Yuki Tsunoda 6: Peccato per il giapponesino. Per quasi tutta la gara ha portato un eccellente passo resistendo senza difficoltà alle monoposto più veloci che si trovavano alle sue spalle. Poi il problema ai freni manda in fumo i punti.
Oscar Piastri 6: Segue fedelmente Norris. La monoposto cambia passo e lui ne approfitta. L’ultimo punto è suo, un passo importantissimo sia per la sua crescita che per il team.
Carlos Sainz 5: Partito bene, ingaggia un duello improbabile con un muro di gomma chiamato Ocon. Poi si complica l’esistenza girandosi, tra i pochi a fare questo errore rovinando del tutto la sua gara. Male decisamente male.
I commissari di pista 10: Alzare così in alto per rendere più facile la comprensione delle monoposto a tutti i tecnici del mondo, non solo quelli che si sono pagati la trasferta per Montecarlo, è da applausi. Il fondo della Red Bull in mondo in nudo integrale è stato uno spettacolo nello spettacolo. Per un momento la F1 ha avuto più audience di tutti i siti porno del globo in contemporanea. Più che Sky Sport sembrava di essere su Only Fans e Vanzini che urlava “Mettete a letto i bimbi!” Sicuramente i maestri dall’occhio lungo dell’Aston Martin non si sono fatti sfuggire questa ghiotta occasione.
