Inutile negarlo La Cina sta invadendo l’Europa e l’Italia più che mai con automobili in linea con le esigenze economiche del nostro mercato. Una delle aziende più dinamiche è la Aiways, importata e distribuita Koelliker che ha in listino la U5. Si tratta di un interessante crossover medio elettrico, a vocazione familiare recentemente oggetto di aggiornamento a due anni dalla prima commercializzazione.

Punta su un ottimo rapporto prezzo/dotazione

Ovviamente puntare sul segmento medio del mercato, aumenta anche le aspettative. Il SUV cinese non le delude con un buon assemblaggio sia delle componenti di carrozzeria che degli interni. La zona degli arredi soprattutto superiore è composta di materiale morbido, con un accostamento cromatico elegante mentre la zona inferiore resta composto da plastica rigida in linea con la concorrenza europea disponibile a costi superiori.

Il design della plancia non manca di far capire come la progettazione della U5 sia stata concepita da persone giovani, che non hanno più dimestichezza con i comandi analogici. Ogni sistema dell’auto, dai basilari a quelli più complessi è gestibile solo in modo digitale senza una ridondanza di comandi analogici, per la felicità della popolazione “Boomer!”.

La lunghezza di 4,7metri consente un buon sfruttamento degli spazi interni con la zona posteriore che ospita comodamente persone di taglia anche superiore alla media. Piuttosto limitato il bagagliaio, che resta inferiore alla media con una capienza effettiva di 400 litri che possono diventare 1675 litri. Nonostante lo spazio a disposizione, mancano una serie di porta oggetti che potevano essere ricavati per migliorare la funzionalità interna.

Powertrain 204cv trazione anteriore

Il powertrain della U5 è un unico motore da 204 CV a trazione anteriore. Le prestazioni sono discrete, l’accelerazione è buona, anzi la coppia di 315Nm arriva alle ruote con una certa aggressività e lo scatto per lo 0-100km/h riesce a stare sotto gli 8 secondi grazie ad un peso contenuto a 1800kg.

Il set up delle sospensioni è più votato al confort puntando sulla sicurezza di guida con uno sterzo che mostra qualche limite soprattutto in progressione. Bisogna comunque avere un atteggiamento discreto con l’acceleratore per non generare perdite di trazione soprattutto nelle curve strette o le svolte ad angolo retto. Il retrotreno, invece, appare sempre molto stabile anche nelle manovre di emergenza con un’elettronica di controllo molto ben tarata per un intervento sempre discreto per correggere eventuali sfuriate del conducente.

Anche se la tendenza allo slittamento delle ruote anteriori soprattutto usando il gas in modo ignorante potrebbe piacere agli smanettoni, non si può parlare di un atteggiamento di guida sportivo ma, grazie al buon bilanciamento, la U5 riesce a generare una buona velocità di percorrenza in curva.

Votata al comfort e sicurezza

I freni hanno una buona risposta, soprattutto per la gestione della frenata rigenerativa. L’impianto mostra qualche limite di affaticamento quando si usa una guida aggressiva o si scende qualche passo di montagna ripido.

Parlando dell’argomento preferito da chi sceglie un auto elettrica, cioè il consumo e la percorrenza, la U5 ha fatto registrare un valore piuttosto alto di 24,7 kWh medio per 100 chilometri. Un risultato che può migliorare scendendo a 21,5kWh in condizioni di marcia esclusivamente urbano con una guida attenta. La batteria, unica ha una capienza di 63kWh ed ha consentito una percorrenza reale di 290 chilometri, piuttosto bassa rispetto al limite medio dei 315km per questo livello di capacità e comunque lontani dai 410km dichiarati dalla casa madre. Tra percorrenza e consumi rilevato la U5 ha fatto registrare un valore di efficienza piuttosto basso del 70% rispetto alla migliore concorrenza occidentale ed orientale, intesa come coreana e giapponese.

Ricarica rapida a 90kWh

La ricarica rapida DC è limitata a 90 kilowatt consentendo una ricarica, soprattutto in autostrada di 215 chilometri in mezz’ora. In corrente alternata (CA) sia per la domestica che da Wall Box si riesce a caricare al massimo di 6,6 kilowatt, in linea con la concorrenza.

La Aiways U5 Prima costa 46.900 euro salvo incentivi e sconti. Un prezzo economico considerando il segmento D di appartenenza con i suoi 4.7 metri, Una differenza di prezzo che equilibra le prestazioni in termini di efficienza rispetto alla concorrenza europea. In effetti con i soldi risparmiati vale la pena fare qualche ricarica in più con soste più frequenti visto il risparmio all’acquisto.

Detto questo, l’allestimento unico in prova ha anche un ottimo rapporto prezzo dotazioni. Di serie sono disponibili i fari automatici a LED, il tetto panoramico, sensore per l’attivazione automatica dei tergi per la pioggia, dei validi sistemi di assistenza al parcheggio con telecamere per la visuale a 360°, sedili riscaldati, una batteria di sistemi ADAS come il riconoscimento della segnaletica stradale, frenata di emergenza, cruise control adattivo.

Mancano alcuni elementi tecnologici come l’Head up Display ed il sistema multimediale che lascia alla compatibilità con lo smartphone l’integrazione delle funzioni di navigazione e delle app di bordo per la gestione tecnologica dell’auto.

In conclusione: Ottimo prezzo per la dotazione tecnologica

La Aiways U5 evidenzia come una vettura prodotta in Cina non è necessariamente di qualità scadente contraddicendo il credo popolare che basso costo significhi anche bassa qualità. La U5 mostra una buon livello di finiture un livello tecnologico in linea con il prezzo risultando addirittura conveniente, nonostante qualche limite in termini di efficienza.

Cosa offre il mercato

La Aiways U5 reggere bene la concorrenza soprattutto Europea. Fa una certa fatica nei confronti di quella Coreana. La Hyundai Niro Electric 204cv, nonostante qualche limite in termini di spazio, riesce a competere con un rapporto prezzo/dotazione pari alla cinese, ma con prestazioni ed efficienza inarrivabili per la Aiways U5.