Il Gp del Qatar ha messo in evidenza l’imbarazzante inadeguatezza di questo gran premio. A parte l’assegnazione del titolo mondiale piloti che ha concentrato la festa nel ricco stato della penisola araba, non ci sono stati spunti positivi. La pista dopo le recenti modifiche è apparta anche peggio che nel recente passato.
La riasfaltatura e la riprogettazione dei cordoli, ha messo in difficoltà Pirelli, che forse poteva anche chiedere una sessione di test per capire meglio le conseguenze sulla sicurezza di ciò che è stato modificato. La Fia da parte sua, delegando ogni aspetto alla Libery Media ha sacrificato il lato sportivo sull’altare dello spettacolo e del business. Infine, il Qatar non ha nessun apporto in termini di storia sportiva per pretendere di restare ancora come caposaldo del mondiale di F1.
Quello che è venuto fuori dal GP del Qatar è un brutto gran premio, forse uno dei più brutti degli ultimi anni. I piloti messi nelle condizioni di pericolo per caldo oltre il tollerabile non è un’immagine che Liberty Media si può permettere. Visto che è ancora previsto un allargamento delle gare nel mondiale, allora magari si potrebbe correre in Qatar a dicembre, forse lo spettacolo non migliora, ma almeno non si attenta alla salute dei piloti.
Max Verstappen 10: Vince il suo terzo titolo mondiale quasi a mani basse, senza concorrenza, senza difficoltà con una superiorità disarmante. E’ veramente difficile capire dove finisce il suo talento e dove comincia l’influenza della sua monoposto sulle sue prestazioni.
Oscar Piastri 8: Il gran premio del Qatar è stata la sua consacrazione. La spettacolare prestazione nel week end in terra araba ha dimostrato che la crescita è finita. Ormai l’australiano ha diritto di stare tra le nuove leve destinate a vincere il mondiale. Un pilota che ha tolto il sorriso a Norris. Un segnale inequivocabile della sua forza.
Lando Norris 7: Accusa il colpo della competitività di Piastri. Cerca di reagire, prova anche a riprendere il posto che in teoria gli spetta, ma non aveva la forza. Per la prima volta Norris è stato inferiore, in quanto a talento puro al compagno. Non sorrideva come al solito sul podio
Esteban Ocon 7: Eroico nel resistere al caldo, il racconto delle fasi drammatiche del giro 15 dimostra come sia attaccato al sedile, di come sia uno che non molla mai, un osso duro per tutti anche quando non è in condizioni di correre.
Valtteri Bottas 7: Punti pesantissimi per l’Alfa Romeo conquistati da chi sembrava di essere bollito. Quando serve la sua esperienza, la sua capacità di stare lontano dai guai, rappresenta un vantaggio notevole per un team in difficoltà.
Guanyu Zhou 7: Il cinese sta crescendo. Come il suo capitano, quando c’è da fare sul serio ha imparato a portare a casa la sua gara senza errori, soprattutto quando la monoposto è minimamente competitiva anche punti.
George Russell 6: Mette fuori pista Hamilton. Un incidente che era nell’aria. Toto Wolff non sarà affatto contento. Poi si rimbocca le maniche e prova a recuperare il disastro rimontando dall’ultimo posto al quarto. Non male come prestazione ma non ha fatto il bene del team.
Charles Leclerc 6: La monoposto non andava, nemmeno la strategia di tre soste obbligatorie messe in campo dalla Pirelli ha dato una mano al monegasco. Charles portato il suo passo senza infamia e senza lode.
Fernando Alonso 6: Sembrava destinato ad una pessima prestazione. Dopo un momento di difficoltà iniziale ha ripreso il passo chiudendo nei punti in modo dignitoso.
Carlos Sainz 6: Non parte per una gara in cui non poteva fare gran che. Perde però punti importanti per la lotta interna. Leclerc si è avvicinato e non è più tanto tranquillo. Forse era meglio soffrire il caldo.
Sergio Perez 5: Arrivare a prendere un solo punto con la macchina campione del mondo mentre il suo compagno vince il terzo titolo senza che sia utile che la propria monoposto per tutta l’operazione è abbastanza per far mettere il casco al chiodo. Distrutto mentalmente!
Lewis Hamilton 5: Partiva con le gomme sbagliate in una posizione sbagliata. Aveva una sola pallottola nella sua pistola, passare davanti alla prima curva per tentare di agguantare il podio. Una manovra azzardata, aggressiva, mal calcolata e che farà incazzare come una bestia Toto Wolff!
Fia/Libery Media 3: Correre in Qatar non ha senso per una volta potrebbero mettere il motorsport davanti ai soldi e fare le cose per bene!
