Il segmento delle Citycar, le vetture piccole, prettamente cittadine è sempre nell’occhio del ciclone. Le auto piccole sono funzionali, fondamentali per la mobilità di tante famiglie italiane. Dall’altra parte ci sono i costruttori che reputano questo tipo di auto non abbastanza remunerative. In ogni caso, per un segmento di mercato che segna, almeno per l’Italia, valori a due cifre, abbiamo messo a confronto due protagoniste assolute. La Hyundai i10 appena oggetto di restyling e una delle protagoniste arrivata di rendente nel segmento “A” come la Toyota Aygo X.

Le rivali in sintesi: Hyundai i10

Il restyling del model year 23 della i10 non cambiato le proporzioni dell’auto limitandosi ad aggiornamenti estetici e tecnici per la dotazione. Le misure confermano come la piccola coreana sia un perfetto compromesso per la mobilità cittadina grazie all’ampia visibilità. La sua destinazione multiruolo viene enfatizzata dalla disponibilità di spazio interno offrendo un’abitabilità adatta anche a cinque persone. Anche il vano di carico è capiente con i suoi 252 i litri potendo sfruttare in modo funzionale anche l’abitacolo per aumentarne la capienza.

Le finiture sono discrete con plastiche rigide ma ben assemblate, ed un impianto multimediale con schermo di 8″ compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, più una utile ricarica wireless dei telefoni ed una app nel telefono per il comando a distanza delle funzioni di bordo. La motorizzazione di partenza è un 1.0 litri a tre cilindri eroga 67 CV. Un motore versatile che offre prestazione sufficienti a districarsi nel traffico con consumi bassi. La guida in città è agevole grazie all’ottimo cambio manuale che non fa rimpiangere di avere ancora una frizione. Per chi ama la guida dinamica esiste anche una interessante versione da 101 CV sempre tre cilindri, ma turbo che rende parzialmente giustizia alla sigla N-Line presente sulla carrozzeria.

Le rivali in sintesi: Toyota Aygo X

La TOYOTA AYGO X adotta una scelta di stile aggressiva. Il suo design dinamico ammicca alle crossover con la muscolosità enfatizzata dalla ruote di dimensioni generose e dalle protezioni sui passaruota. A parte la entry level, tutte le Aygo X hanno anche la possibilità di avere la verniciatura bicolore e con tetto apribile in tela. Due soluzioni che rendono la piccola giapponese più incline ai gusti di un pubblico giovane o femminile. Le dimensioni compatte e le scelte di stile sacrificano qualcosa in termini di capienza per gli interni destinati a quattro persone con un bagagliaio limitato. La piattaforma tecnica condivisa con la Yaris, invece, esalta l’agilità ed il dinamismo non solo in ambito cittadino ma anche in terreno extraurbano come un bel percorso tortuoso.

Anche l’abitacolo ha uno stile appariscente limitando la percezione di plastica rigida adottata per gli arredi con elementi di carrozzeria a vista. Il sistema multimediale è ricco di funzioni con i classici collegamenti agli smartphone. L’unica motorizzazione è un 1.0 a tre cilindri parco ma dalle prestazioni discrete abbinabile anche al cambio automatico. A differenza della coreana il manuale della Aygo X non è così esaltante da rappresentare una valida alternativa all’automatico che resta invece più adatto alle caratteristiche cittadine dell’auto.

Il confronto: Design indovinato sia per esterni che per interni di Aygo X, più pragmatica e seriosa la i10.

Di solito non viene giudicata l’estetica quando si fa un’analisi tra due auto in redazione. Ma nel caso del confronto tra la i10 e l’Aygo X è impossibile non notare come la piccola giapponese faccia ruotare più teste in strada della coreana. Un aspetto fondamentale per la cultura automobilistica del nuovo millennio centrata sull’apparenza più della sostanza. Anche per gli interni la scelta di Toyota è stata quella di dare un certo brio estetico agli arredi mitigando la percezione di plastica rigida e povera per plancia e pannelli porta.

Spazio ed funzionalità con gamma motori più ampia per la i10. Aygo X paga la scelta di stile  

Se da un lato c’è la Aygo X che punta tutto sull’aspetto alla moda e giovanile, la i10 recupera con gli interessi il suo aspetto pragmatico con una funzionalità invidiabile. Lo spazio è abbondante rispetto alle dimensioni esterne con un bagagliaio ampio e funzionale, adatto ad ogni tipo di spesa anche con qualche capatina senza esagerare all’Ikea, oppure per viaggi intercity per un week end con qualche trolley.

Tre cilindri rumorosi per entrambe le auto, ottimo cambio manuale per la i10

Le prestazioni delle due auto sono molto simili, ma la i10 ha dalla sua la possibilità di avere un’alternativa con un motore più potente da 101cv. Una differenza sostanziale che rende la piccola coreana più versatile e più adatta ad una clientela più vasta rispetto alla piccola Toyota. Su strada i due piccoli tre cilindri 1.0 litri, hanno una sonorità simile, soprattutto penetrante quando si chiede prestazione. Un aspetto limitante per il comfort sia per Hyundai che Toyota.

Viaggiare in Città, nel traffico con la i10 è un vero piacere. Il suo cambio manuale è un piccolo gioiello, difficilmente riscontrabile come qualità di funzionamento e precisione in questo segmento di mercato. La frizione è dolcissima e non fa per nulla rimpiangere il comando automatico. In sostanza i driver conservatori non dispiacerà scegliere la i10, mentre chi ama una guida easy e fluida può scegliere la Aygo X automatica.

Più dinamica e divertente in curva la Aygo X, ottima dotazione per entrambe.

Usciti dalla città, su un percorso con qualche curva, viene fuori l’ottima scelta di Toyota di condividere la piattaforma tecnica di Yaris. La Aygo X è più divertente e reattiva con un comportamento stradale che rende giustizia al design più dinamico, ma soprattutto rende più marcata la mancanza di un propulsore più potente.

Entrambe le vetture hanno una dotazione di accessori fin dalle versioni di attacco di ottimo livello. La dotazione comune prevede il climatizzatore, il cruise control, sistemi ADAS di sicurezza come frenata automatica d’emergenza e il mantenimento in corsia e l’impianto multimediale con monitor di 8″. Ci sono differenze di dettaglio come l’avviso per il colpo di sonno del conducente sunna coreana o la telecamera per il controllo del parcheggio per la Aygo X. Inoltre, questa costa anche 1000 euro in più a listino rispetto alla i10.

In conclusione.

Il pragmatismo della Hyundai i10, vince il confronto di misura sullo stile della Aygo x. Per quando sia indispensabile avere un vestito apprezzabile e interni piacevoli, disporre di maggiore spazio, funzionalità per un utilizzo multiuso appare come un elemento che porta l’ago della bilancia della vittoria di questo confronto verso la piccola coreana.