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Ferrari SF90 XX Stradale la nuova creatura estrema di Maranello

Basata sulla SF90 Stradale, la nuova serie speciale limitata SF90 XX Stradale rappresenta la nuova sfida estrema della Ferrari prodotta in una serie meno limitata del solito in 799 per la chiusa e 599 esemplari per la versione aperta. Alle spalle del pilota il powertrain PHEV con motore V8 con potenza di sistema di 1.030 cv. Il sistema ibrido progettato da Ferrari adotta specifiche logiche di programmazione con soluzioni soluzioni aerodinamiche che vedono il ritorno ad un classico del passato come il gigantesco spoiler posteriore che insieme al fondo generare 530 kg di carico verticale a 250 km/h.

 La versione Spider è stata pensata per gestire i flussi d’aria nell’abitacolo garantendo un eccellente comfort a cielo aperto. Il tetto rigido retrattile (RHT) comprende pannelli in alluminio con l’apertura che avviene in 14 secondi fino a 45 km/h.

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Tecnologia ibrida plug-in per assicurare le massime prestazioni

Il powertrain PHEV si compone del classico motore a combustione interna V8 con tre motori elettrici, due indipendenti sull’asse anteriore e uno situato tra motore e cambio nella parte posteriore. Il V8 codice F154FB turbo centrale-posteriore eroga 797cv ed è stato aggiornato con una nuova lucidatura di condotti di aspirazione e scarico ed un aumento del rapporto di compressione con l’adozione di nuovi pistoni e lavorazioni specifiche della camera di combustione con una riduzione di peso di 3,5 kg.

La colonna sonora è frutto di un lavoro sulle armoniche su tutta la gamma di regimi ottimizzando il sistema hot tube trasmettendo le pulsazioni della combustione nell’abitacolo mettendo il risalto le frequenze più alte.

Motore endotermico ottimizzato

L’uso di materiali innovativi, oltre alla riprogettazione del tubo del plenum di aspirazione, riposizionato più vicino alla paratia dell’abitacolo, consente di ricreare armoniche ancore più taglienti e rauche in fase di aspirazione dell’aria. Il suono raggiunge il suo massimo partendo da regimi intermedi aumentando in modo fluido e progressivo fino al massimo dei giri.

Il sistema ibrido parallelo di Ferrari con carica plug-in è dotato anche di tre motori elettrici, uno situato in posizione classica nel cambio e due macchine elettriche sull’asse anteriore per una potenza elettrica complessiva di 233 cv dando anche un extra boost alla potenza di sistema. La batteria ad alte prestazioni agli ioni di litio alimenta i tre motori, garantendo un’autonomia di 25 km in modalità completamente elettrica. I motori anteriori, quando si viaggia in modalità EV assicurano una velocità massima di 135 km/h.

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Diverse modalità per bilanciare potenza ed efficienza

Il controllo gestisce in modo ottimale i flussi di potenza concentrandosi tanto sull’efficienza che sulle prestazioni a seconda delle esigenze. Il conducente può utilizzare l’eManettino per scegliere tra quattro diverse modalità di gestione della potenza.

Nella modalità eDrive il motore a combustione interna è spento e la trazione è solo elettrica sull’asse anteriore. In modalità Hybrid gestisce le transizioni, massimizzando l’autonomia full electric accendendo i V8 in funzione delle esigenze di potenza. Nella modalità Performance, il motore a combustione interna viene mantenuto in funzione e viene utilizzata la potenza elettrica per gestire le prestazioni, conservando anche batteria per sfruttare al funzione extra boost. Tuttavia, la logica del cambio a 8 velocità doppia frizione è cambiata notevolmente per garantire un’accelerazione dinamica più coinvolgente contribuendo anche a migliorare il sound in accelerazione.

Aerodinamica curata, torna l’ala grande

La Ferrari SF90 XX Stradale sfrutta molto meglio l’aria per migliorare il raffreddamento gestendo i il passaggio dei flussi aria interni al vano motore anche per incrementare il carico aerodinamico. La nuova aerodinamica si distingue per la presenza dell’alettone posteriore che gestisce i complessi sistemi di pressione e contropressione generati dal doppio profilo alare si cui si compone.

La doppia ala gestisce in modo efficiente il rapporto deportanza/resistenza grazie alla doppia configurazione: LD (Low Drag) con l’elemento mobile rialzato, oppure HD (High Downforce) aumentando l’incidenza per la massima deportanza posteriore di 315 kg a 250 km/h.

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Migliore raffreddamento delle parti

Il motore benzina beneficia di un migliore raffreddamento grazie ai radiatori anteriori più efficienti. Il nuovo layout del sottoscocca è stato ottimizzato per garantire una migliore estrazione dell’aria proveniente dai radiatori. Le alette laterali sulla parte inferiore del paraurti sono maggiorate per ridurre la contropressione nella zona anteriore.

La nuova posizione del radiatore per il raffreddamento dei componenti elettrici aumenta l’efficienza inglobando anche una parte del sottoscocca della vettura. La diversa inclinazione del radiatore anteriore migliora il coefficiente aerodinamico convogliando i flussi d’aria calda sopra il cofano anteriore utilizzando i due canali S-Duct situati al centro del cofano.

Carico e riduzione del drag aerodinamico

Nella zona posteriore, l’aria fresca viene aspirata nel vano motore attraverso tre aperture: la prima posta sopra la presa dell’intercooler laterale e la seconda trasversalmente sul cofano motore, mentre la terza è costituita da una coppia di condotti posti ai lati del i montanti dello spoiler fisso.

La vettura è inoltre dotata di uno splitter anteriore specifico che genera un tubo di flusso d’aria sotto la vettura che viene poi sfruttato dal sottoscocca. Un diffusore posteriore più grande contribuisce all’aumento del carico aerodinamico di oltre 45 kg a 250 km/h.  La deportanza generata dal sottoscocca viene stabilizzata dalla carrozzeria appositamente sagomata.

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S-Duct per migliorare l’efficienza

I due condotti S-Duct migliorano la deportanza anteriore del 20%, mentre l’introduzione delle lamelle sul passaruota anteriore consentono l’estrazione dinamica dal suo interno conferendo un carico aerodinamico anteriore complessivo di 325 kg alla massima velocità.

L’incremento della resistenza aerodinamica è stato ridotto grazie a due diversi condotti soffiati incorporati nel paraurti anteriore riducendo le sovrappressioni aumentando la permeabilità della carrozzeria. Il primo, situato all’altezza del radiatore anteriore, crea una piccola bolla che scherma la ruota anteriore. Il secondo convoglia l’aria energizzata direttamente sul cofano anteriore, favorendo così il flusso d’aria sulle fiancate mantenendo pulito il tubo di flusso che entra nei radiatori laterali.

Estrattore derivato dall’esperienza in pista

L’evacuazione della parte posteriore del passaruota ha un effetto benefico sia sulla generazione di deportanza che sulla resistenza aerodinamica gestendo correttamente il flusso d’aria in uscita dalla ruota. Il diffusore posteriore è stato sviluppato per garantire la deportanza grazie al nuovo bordo d’uscita attorno al volume di espansione che aiuta a mantenere compatta la scia della vettura.

Il sistema ibrido gestisce il passaggio dalla modalità elettrica a quella ibrida in modo fluido grazie alla perfetta coordinazione tra i motori presenti sull’asse anteriore ed il motore elettrico montato posteriormente nella trasmissione. L’ accelerazione è progressiva e continua rendendo la potenza sempre possibile in modo continuato.

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Recupero energetico per avere sempre prestazione

I Torque Vectoring e Energy Recovery in frenata sono disponibili in tutte le modalità di guida del eManettino grazie al controllo del Ferrari Dynamic Enhancer di seconda generazione 2.0. I vari sistemi sono tutti gestiti dal sistema elettronico Side Slip Control (eSSC) 1.0.

Il sistema ABS EVO integrato con il sensore 6W-CDS che ha aumentato la capacità di misurare sia l’accelerazione che la velocità di rotazione su tre assi (X, Y, Z). Il sistema consente agli altri controlli dinamici di leggere con maggiore precisione il comportamento dinamico della vettura, ottimizzando l’intervento dei freni con maggiore precisione.

Il sistema migliora sia le prestazioni che la ripetibilità nella frenata ad alte prestazioni in condizioni di asciutto. Con l’ eManettino in Race utilizza i dati del sensore per ottenere una stima precisa della velocità della vettura consentendo di determinare l’aderenza controllata di tutte e quattro le ruote ottimizzando la forza frenante come se avesse quattro impianti frenanti separati ma con solo pedale.

Frenata gestita per essere sempre al massimo

La forza longitudinale dei quattro pneumatici può essere sfruttata meglio sia mentre si frena sul rettilineo che in curva. Il sistema massimizza la ripetibilità azzerando anche le differenze in base al cambio tolleranze dei componenti per affaticamento o usura.

Il controllo extra boost garantisce potenza aggiuntiva negli scatti brevi soprattutto in modalità qualifica dell’eManettino producendo un ulteriore incremento di potenza in uscita di curva. La logica del sistema fornisce massime prestazioni in base allo stato della batteria ottimizzando l’erogazione della potenza elettrica.

Boost di spinta controllata dall’elettronica di gestione

La disponibilità della spinta extra è indicata da un grafico sul display del cruscotto e mostra il numero rimanente di raffiche rimaste con un massimo di 30. La logica di controllo garantisce la durata delle cariche assicurandole per più tempo individuando le zone del tracciato più utili per tenere ottimale la prestazione.

La vettura ha un assetto con un miglioramento del 9% grazie al maggiore carico aerodinamico con il rollio ridotto del 10%. L’impianto frenante dispone di pinze Aero nella parte anteriore con dischi completamente ridisegnati per migliorare il raffreddamento mentre al posteriori sono più grandi da 390 mm di diametro e le pastiglie dei freni hanno un nuovo design per massimizzare la superficie di contatto migliorando il coefficiente di attrito.

Garanzia di eccellenza

Gli impareggiabili standard di qualità Ferrari e la forte attenzione al servizio al cliente sono alla base del programma di manutenzione esteso a sette anni offerto anche per la SF90 XX Stradale che per la SF90 XX Spider. Disponibile su tutta la gamma, è coperta tutta la manutenzione ordinaria per i primi sette anni di vita della vettura. Il programma di manutenzione programmata per Ferrari è un servizio esclusivo che dà al cliente la certezza che la propria vettura sia mantenuta al massimo delle prestazioni e della sicurezza nel corso degli anni.

Manutenzione regolare, a intervalli di 20.000 km o una volta all’anno senza limiti di chilometraggio, ricambi originali e controlli scrupolosi da parte di personale formato direttamente presso il Ferrari Training Center di Maranello utilizzando i più moderni strumenti diagnostici sono solo alcuni dei principali vantaggi della Programma di manutenzione autentico. Il servizio è disponibile su tutti i mercati del mondo e presso tutte le Concessionarie della Rete Concessionaria Ufficiale.

Il programma Genuine Maintenance amplia ulteriormente l’ampia gamma di servizi post-vendita offerti da Ferrari per soddisfare le esigenze dei clienti che desiderano preservare le prestazioni e l’eccellenza che contraddistinguono tutte le vetture costruite a Maranello.

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