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F1: Gp Jeddah Pagelle ” Fai il giro veloce ma finisci a 20 secondi” di GM

Le doppiette della Red Bull sono due su due. Un risultato che smonta ogni velleità sportiva dei rivali Ferrari in prima linea. La Rossa si conferma come la seconda forza ma il distacco che rimedia sia in qualifica che in gara non fa presagire nulla di buono per il futuro al netto di progressi importanti.

La monoposto del 2024 è migliore di quella del 2023, ma si ha la sensazione, oggi più che mai, che la SF-24 sia nata esattamente con un anno di ritardo. Se questa vettura avesse debuttato così com’è nella passata stagione, al posto di essere eccessivamente conservativi evolvendo la vettura del 2022, forse oggi avremmo più informazioni  per correggere il problema del ritmo gara.

Infatti, un segnale positivo c’è stato. Alla fine del gran premio, con gomme usurate da più di 40 giri, Leclerc soffia il giro veloce a Max Verstappen. Quindi l’usura delle gomme è sicuramente un parametro sotto controllo, almeno su certe piste e per certe tipologia di mescola. Ma resta da capire perché la macchina non ha il ritmo costante per evitare di prendere 20 secondi fisso in gara. Il giro veloce alimenta una base di ottimismo, per fa ben sperare che si possa correggere il problema anche prima della metà della stagione. Potrebbe essere tardi per il mondiale, ma sicuramente si può essere competitivi per portare a casa qualche vittoria.

Max Verstappen 10: Conquista la pole, parte bene, vince bene, ma perde il giro veloce. Una macchia che non lo farà dormire la notte.

Olliver Bearman 8: Viene spedito in una F1 senza allenamento e senza fare le prove libere. Un talento puro, che va coltivato non bruciato.

Sergio Perez 7: Lotta con Leclerc, vince il suo duello e conquista la sue bella seconda posizione così come deve fare una seconda guida perfetta.

Oscar Piastri 7: Una buona gara, un buon passo, ma soprattutto una strategia normale che gli consente di arrivare a ridosso del podio.

George Russell 7: Corre bene, non fa errori, non usa strategie sbagliate e raccoglie il massimo che poteva ottenere.

Nico Hulkenberg 7: Conquista un punto che vale una vittoria per la Hass. L’esperienza conta anche se deve molto al lavoro di tappo fatto dal compagno Magnussen.

Charles Leclerc 6: Ha provato a prendere un secondo posto che è apparso inarrivabile. Se poi riesce a capire come ha fatto a fare il giro veloce alla fine con gomme finite. Può provare a salire un gradino più alto del podio.

Fernando Alonso 6: Dopo una bella qualifica, la sua Aston Martin si spegne in gara. Nonostante tutto riesce comunque con un po’ di tattica ad arrivare in quinta posizione.

Lando Norris 5: Un momento di gloria al comando che caro gli costa in termini di prestazione e risultato finale.

Lewis Hamilton 5: Come il connazionale Norris, ha accettato passivamente una strategia del team che era chiaramente perdente. Una posizione di rincalzo che è veramente poca cosa.

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