La prima sessione di prove libere al COTA ha visto Maverick Viñales dimenticare in fretta i problemi di Portimao ed ha chiuso al comando la sessione mattutina di prove sul circuito texano davanti a Martin e Acosta.
In questa sessione i piloti si sono cimentati ad esplorare le modifiche effettuate alla pista, ovvero un nuovo asfalto tra le curve 1 e 2, dalla 8 alla 9, all’uscita dell’11, all’entrata e all’uscita della 12, dall’uscita della 15 alla 19 e nella critica curva 10, rafforzata nel 2022 con cemento, dove hanno levigato per ridurre di nuovo i dossi. Inoltre, hanno allungato le protezioni nell’airfence nella curva 2.
Dopo la prima tornata e 25 minuti di sessione, gli ultimi due piloti con più vittorie MotoGP ad Austin erano Marc Márquez (a 4″852) e il penultimo Alex Rins (a 3″810) e Alex Márquez era diventato il primo a cadere nella curva 12. Il maggiore dei Márquez ha adottato un approccio prudente in questo primo turno di prove libere al COTA, lontano dalla solita esplosività in un circuito dove dal 2013, tranne il 2020, quando non si è viaggiato a causa della pandemia e il 2023, quando Marc non ha corso a causa della frattura alla base del pollice destro, ha partecipato a sette gare e 34 sessioni tra prove libere, qualifiche e warmup, con sette pole. Ma senza fare rumore è entrato nella top-10, ottavo a 0″709 da Viñales. Non così Rins, tredicesimo giusto davanti al suo compagno Yamaha, appena rinnovato, Quartararo.
A dieci minuti dalla fine il primo a scendere sotto i 2’03” è stato Pedro Acosta con 2’03″802 e il primo a abbassarlo Maverick Viñales con 2’03″377 per poi migliorarlo nell’ultimo giro con molto ‘flow’ 2’03″294. Jorge Martín è rimasto a 0″149 e Pedro Acosta a 0″312. Bastianini, Bezzecchi, Binder, Morbidelli, Marc Márquez, Miller e Di Giannantonio hanno occupato un top-19 senza rilevanza separati da 932 millesimi.
