Con il Gran Premio della Cina ritornano gli appuntamenti “sprint” in Formula 1. A Shanghai si ritorna a correre dopo un lungo stop dal 2020 a causa del Coronavirus e per la prima volta in questa stagione ritornano le gare sprint, ma con un formato rivisto rispetto alle passate stagioni.

Nel corso degli anni, il calendario è stato adattato a queste brevi gare del sabato, testando la formula che più si adattava a piloti e team. Come nel 2023, anche quest’anno saranno previsti sei weekend sprint distribuiti tra Cina, Miami, Austria, Stati Uniti, Brasile e Qatar. Di queste, tre si svolgeranno nelle ultime sei settimane di gara e, come le prime tre, avranno un nuovo format che debutterà questo fine settimana allo Shanghai International Circuit.

Seguendo la linea delle stagioni precedenti (e le molteplici lamentele da parte di team e piloti sull’ordine delle sessioni), l’intera griglia di Formula 1 avrà una sola sessione di prove libere per prepararsi al fine settimana, quindi questo tipo di Gran Premi non sono l’ideale per testare miglioramenti nelle monoposto. L’unica sessione di prove si terrà venerdì mattina, con un’ora per mettere a punto tutti i dettagli, perché quello stesso giorno, nel pomeriggio, si svolgerà la sessione di qualifica dello Sprint Shootout, che decide l’ordine di partenza per la gara corta del giorno successivo.

Già sabato la grande novità sarà quella di iniziare la giornata con la gara sprint, che rimane a 100 chilometri ovvero un terzo della distanza della gara lunga. Con questo rimescolamento ci sarà un primo parco chiuso che partirà dalle prime prove libere del venerdì fino a dopo la prima gara del weekend. Un cambiamento che avviene dopo le lamentele dei team, impossibilitati a lavorare in parco chiuso, senza toccare le vetture dal venerdì. Da qui i tanti assetti errati o le molteplici penalità per le regolazioni alle vetture. O punizioni come quelle di Charles Leclerc e Lewis Hamilton al GP degli Stati Uniti 2023, quando furono squalificati per l’eccessiva usura del pattino sotto la vettura non potendola toccare dopo le prove libere. Per evitare le stesse situazioni, sarà allestito un secondo parco chiuso a partire dal sabato pomeriggio, con la tradizionale classifica dei gran premi, fino alla gara lunga di domenica.