Il pilota della Ferrari Antonio Fuoco ha conquistato a Spa la seconda pole consecutiva dopo quella di Imola per la terza gara della stagione del WEC.

Dopo la pole di Imola del mese scorso, Fuoco è stato ancora una volta in un campionato a sé stante al volante della Ferrari 499P numero 50, facendo segnare un miglior giro di 2:02.600 nella sessione Hyperpole di 12 minuti.

Questo è stato sufficiente per assicurare la pole alla vettura che condivide con Nicklas Nielsen e Miguel Molina con 0,507 secondi di vantaggio su Matt Campbell sulla migliore delle auto Porsche Penske Motorsport, la numero 5.

Fuoco era andato ancora più forte nella prima parte delle qualifiche, che ha anche superato con un tempo di 2:02.462.

Terzo posto in griglia per la V-Series.R di Cadillac Racing grazie a un 2:03.115 di Lynn, a soli 0,008 secondi più lento di Campbell, mentre Julien Andlauer ha conquistato un posto in seconda fila per la Porsche 963 Proton n. 99 in quarta posizione.

Kevin Estre è riuscito a ottenere solo il sesto posto con la Porsche n. 6 in testa al campionato, un posto dietro la vettura n. 12 dell’Hertz Team JOTA di Callum Ilott.

Toyota è riuscita a far passare solo una delle sue due GR010 Hybrid a Hyperpole, la vettura numero 8, che si è qualificata settima nelle mani di Brendon Hartley.

A completare l’ordine in Hyperpole sono state l’Alpine A424 numero 35 di Charles Milesi, che si è fermato in pista lungo il rettilineo del Kemmel al termine della sessione, la Ferrari numero 83 di AF Corse di Robert Kubica e Robin Frijns con la BMW M Hybrid V8 numero 20.

La Ferrari numero 51 è stata l’auto più importante a non riuscire a passare il taglio dell’Hyperpole, con James Calado che ha mancato un posto nella top 10 per soli 0,021 secondi, lasciando lui e i compagni di squadra Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi a partire dall’11° posto.

Ancora una volta Peugeot non è riuscita a portare nessuna delle sue 9X8 nella top 10 con Mikkel Jensen e Loic Duval rispettivamente 14° e 16° in griglia, divisi dalla Toyota n. 7 di Kamui Kobayashi.

Il miglior giro di Kobayashi è stato di 1,276 secondi dal ritmo, le sue possibilità di entrare nella top 10 non sono state aiutate da una scivolata in uscita dalla seconda parte di Fagnes.

Pole per Iron Dames in LMGT3

Sarah Bovy ha conquistato la pole position nella classe LMGT3 a bordo della Lamborghini Huracan GT3 EVO2 numero 85 di Iron Dames.

La sessione LMGT3 Hyperpole è stata interrotta da un grave incidente che ha coinvolto la Porsche 911 GT3 R numero 92 del team Manthey PureRxcing di Alex Malykhin in cima all’Eau Rouge.

Malykhin ha perso il controllo della vettura numero 92 molto prima di raggiungere la cresta del Radillion, colpendo le barriere e lasciando la Porsche con danni significativi.

Il bielorusso, residente nel Regno Unito, è scampato a gravi ferite, ma è stato portato al centro medico per controlli, lamentando dolore al piede.

La sessione è ripresa dopo un ritardo di poco più di 20 minuti, dopodiché Bovy ha stabilito il tempo di riferimento di 2:20.755, portandola a 0,337 secondi sulla McLaren 720S GT3 Evo numero 95 di United Autosports di Josh Caygill.

Ahmad Al Harthy ha conquistato il terzo posto con la BMW M4 GT3 WRT n. 46 davanti alla Porsche sopravvissuta di Manthey, alla vettura n. 91 di Yasser Shahin e alla McLaren United n. 59 di James Cottingham.

La BMW WRT numero 31 di Imola, non ha fatto l’Hyperpole, con Darren Leung che ha ottenuto solo il 13° posto in griglia.

Foto: Danilo Russo – Giornalemotori