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Il grande sogno di Luigi Dimino. L’Italia da nord a sud in Sidecar da tetraplegico

Ci sono storie che sono destinate a lasciare il segno nel cuore e nella memoria di ognuno di noi. Una di queste è sicuramente quella di Luigi Dimino. Una storia passata da brividi ed una storia futura che sta per iniziare e che sicuramente diventerà punto di riferimento per chi, nella vita, non vuole arrendersi.

Se sposate la filosofia del “Se vuoi, puoi!” allora mettetevi comodi e preparatevi a leggere quanto la forza di volontà, la resistenza (o la resilienza, termine oggi tanto entrato nel linguaggio comune) può risollevare le sorti di una vita che per molti potrebbe definirsi quanto mai complicata.

Luigi Dimino è un ragazzo di 48 anni. Uno di quelli che la vita la vuole vivere al 100%, fare esperienze, conoscere luoghi, persone. Musicista di livello (sassofonista) e motociclista per passione. Ha viaggiato in lungo e in largo non solo in Italia, ma si è spinto anche in Africa. Una passione comune a tanti, ma che improvvisamente, e drammaticamente, viene interrotta. Non solo questa passione, ma anche tutte le abitudini e la semplice routine quotidiana.

Luigi si ammala. Una sindrome rara quanto grave: Guillain-Barrè. Una malattia neurologica degenerativa che lo porta a trascorrere 737 lunghissimi giorni in ospedale in stato vegetativo. Poi la rinascita, fatta da grandi dosi di coraggio e determinazione che vincono la battaglia su enormi difficoltà.

Luigi esce dall’ospedale…Tetraplegico e tracheostomizzato disfagico. Un dramma per la maggior parte delle persone. Una nuova sfida per Luigi. Una sfida che accetta e combatte, sposando quella filosofia del “Se vuoi, puoi!”. Così la vita di Luigi riprende con un messaggio che deve diventare il messaggio di tutti: nessuno è sconfitto fino a che ha un respiro!

Tra gli obiettivi di Luigi, ovviamente, anche quello di tornare in moto. E così nasce l’avventura che lo vedrà protagonista a partire dal 5 aprile. Un lungo viaggio in Italia da nord a sud, per poi tornare a casa. Durata prevista: un mese. Un mese per mettersi in discussione, mettersi in gioco, mostrare a tutti le infinite difficoltà, ma soprattutto un mese per diffondere il suo messaggio e la sua forza.

La partenza di Luigi, accompagnato da decine di motociclisti sarà da Borgosesia, mentre l’arrivo previsto, prima del viaggio di ritorno a casa, sarà in Sicilia, dove gli amici del Lions e diversi MotoClub attendono Luigi per una grande festa.

Ovviamente Luigi non potrà guidare una moto, ma sarà il primo tetraplegico, tracheostomizzato disfagico, al mondo a viaggiare come passeggero su un Sidecar. Insieme a lui tanti veri amici, come il pilota Emilio Armati e gli angeli custodi Erica Trombini ed Anna Zanella, che si daranno il cambio per aiutare Luigi durante il viaggio.

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Il grande sogno di Luigi Dimino. L’Italia da nord a sud in Sidecar da tetraplegico 2

Oltre all’equipaggio Luigi sarà sostenuto dalle sezioni Angeli in Moto a partire da quelle di Biella e Vercelli. Ma non è tutto qui. Tra le mille difficoltà previste, tra cui tratti di fuoristrada per affrontare i quali il Sidecar è stato dotato di verricello, ci saranno altre iniziative volte a fare del bene. Grazie alle sezioni sparse in Italia il Sidecar di Luigi verrà messo a disposizione per trasportare bimbi ed adulti diversamente abili in una sorta di moto-terapia.

Un progetto veramente ambizioso e ricco di significato, che però deve fare fronte anche ai costi, tra cui quello per attrezzare il Sidecar. Il viaggio però non sarà solo quello di Luigi e del suo equipaggio, ma vuole diventare il viaggio di tutti. Ognuno può far parte di questa incredibile avventura sostenendo Luigi che ha avviato una raccolta fondi. Ogni euro donato per un litro di benzina può fare la differenza.

Chi volesse rendersi partecipe può donare presso BANCA SELLA – LUIGI DIMINO – IT77E0326844440052958002690

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