Nonostante il secondo posto attuale nel mondiale costruttori, la situazione in casa Ferrari è tutt’altro che tranquilla. Dopo un inizio di stagione 2025 deludente, le tensioni si fanno sempre più evidenti a Maranello, e i segnali di un imminente ribaltone ai vertici del team non mancano.
Il presidente John Elkann e l’amministratore delegato Benedetto Vigna avevano puntato con decisione su Fred Vasseur, chiamato a riportare il titolo mondiale in Italia nell’ultimo anno dell’era dell’effetto suolo. Ma il progetto affidato al team principal francese sta clamorosamente naufragando.
SF-25 deludente, McLaren irraggiungibile
La SF-25, pur radicalmente riprogettata rispetto alla monoposto precedente, non ha mantenuto le promesse. L’auto non riesce a tenere il passo nello sviluppo con rivali come McLaren, che al momento appare irraggiungibile. Nemmeno il successo di Lewis Hamilton nella sprint race in Cina è riuscito a sollevare gli animi.
Loic Serra in difficoltà come direttore tecnico
A ottobre 2024, Ferrari aveva affidato il ruolo di direttore tecnico a Loic Serra, ex Mercedes. Un nome importante, ma privo di precedenti in un ruolo di guida tecnica. Secondo indiscrezioni, Serra non sarebbe riuscito a conquistare la squadra né a imporre una visione forte, nonostante le sue competenze.
A Imola il team ha chiesto aggiornamenti più rapidi dopo un weekend incoraggiante, ma i progressi si sono fermati. L’ultima occasione, rappresentata dal GP di Spagna, si è rivelata un’altra delusione: le nuove direttive sui test di carico dei flap anteriori non hanno prodotto alcun vantaggio concreto.
Contratto in scadenza, Vasseur in bilico?
Il contratto triennale di Fred Vasseur scade alla fine del 2025 e, finora, non ci sono stati segnali pubblici di un possibile rinnovo. Alcuni osservatori parlano di una “fase di gelo” tra il team principal e i vertici aziendali, simile a quella vissuta da Mattia Binotto prima dell’addio.
Lewis Hamilton avrebbe già suggerito di abbandonare lo sviluppo 2025 per concentrarsi sul progetto 2026, consapevole che l’attuale monoposto non ha più margini significativi.
Coletta possibile successore?
Nel caso in cui Vasseur dovesse essere sostituito, il nome più accreditato resta quello di Antonello Coletta. Attuale responsabile dei programmi GT e WEC, Coletta vanta due vittorie a Le Mans e una posizione di prestigio all’interno della struttura Ferrari. Conosce perfettamente l’ambiente e, già anni fa, fu vicino alla guida del team di F1.
La sua esperienza e visione interna potrebbero essere decisive per affrontare il cruciale cambio di regolamento nel 2026. Ma nemmeno Coletta può fare tutto da solo: Ferrari deve risolvere il problema del reclutamento tecnico. Il “Progetto 678”, nome in codice della vettura 2026, rischia di partire senza risorse sufficienti, visto che molti ingegneri sembrano poco attratti dalla situazione attuale.
2026 a rischio: servono decisioni rapide
Ferrari è a un bivio. Se vuole tornare competitiva nel 2026, servono decisioni rapide, una riorganizzazione profonda e figure tecniche di alto profilo. Il rischio di perdere un’altra rivoluzione regolamentare è concreto. Il “grande scossone” potrebbe essere dietro l’angolo.
