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Marc Marquez affronta al Mugello la sua “zona debole”. Bagnaia e Alex Marquez pronti all’attacco.

Dopo un fine settimana perfetto ad Aragon, Marc Marquez si prepara ad affrontare un terreno ben più insidioso: il Mugello. Sul tracciato toscano, dove il MotoGP fa tappa questo weekend, il campione spagnolo ha conquistato una sola vittoria in carriera nella classe regina, nel 2014. Un dato sorprendente per uno come lui, abituato a dettare legge in ogni circuito.

La superiorità mostrata a MotorLand è stata schiacciante: Marquez ha chiuso in testa ogni sessione, Sprint compresa, firmando un doppio successo davanti al suo pubblico. Tuttavia, le prospettive cambiano radicalmente in vista del Gran Premio d’Italia. Il Mugello è storicamente una pista ostica per il numero 93, sia per le sue caratteristiche tecniche, sia per il momento particolare del campionato.

Il Mugello, tracciato nemico

Come ha spiegato Neil Hodgson ai microfoni di TNT Sports, il Mugello presenta numerose curve veloci a destra e staccate impegnative in piega, tratti che rappresentano da sempre una delle debolezze di Marquez.

«Marc sarà comunque tra i favoriti, ma sarà una battaglia molto più equilibrata», ha dichiarato l’ex campione britannico. «Quando penso al Mugello, penso alla forza di Pecco Bagnaia in quel tipo di curve. È il suo terreno ideale».

Bagnaia, svolta tecnica e rilancio iridato?

Proprio Francesco Bagnaia arriva in Toscana con una ritrovata fiducia. Dopo una Sprint da dimenticare ad Aragon (solo 12º), il pilota torinese ha trovato una soluzione tecnica che potrebbe cambiare la sua stagione: un nuovo disco freno da 355 mm, adottato nella gara lunga della domenica. Il risultato è stato evidente: un terzo posto e una ritrovata competitività.

Nei test del lunedì, Bagnaia ha confermato la bontà delle modifiche, apparendo più sciolto e reattivo in sella. «Non sembrava più contratto, ha usato meglio il corpo. Sono segnali positivi», ha sottolineato Hodgson.

Ora, il Mugello diventa il crocevia della sua stagione. Con 93 punti da recuperare in classifica, Pecco sa che non può più sbagliare. «Conosce ogni centimetro del tracciato – ha aggiunto Hodgson – e nella prima sessione saprà subito dove si trova. Sono le due settimane più importanti per lui. Il titolo è lontano, ma il secondo posto mondiale è ancora alla sua portata».

Alex Marquez: l’outsider che sogna in grande

Non solo Marc e Pecco. Anche Alex Marquez si candida al ruolo di protagonista al Mugello. Con 32 punti di distacco dal fratello maggiore in classifica generale, Alex è il pilota che più si è avvicinato al ritmo di Marc finora in stagione.

Secondo Michael Laverty, anche lui intervistato da TNT Sports, il tracciato italiano potrebbe addirittura esaltare le qualità di Alex: «È probabilmente più forte di Marc nelle curve a destra, e il Mugello ne è pieno. Lo scorso anno ha commesso un errore importante lì, ma oggi è un pilota diverso, più maturo e costante».

L’obiettivo? Sognare in grande, ma con i piedi per terra. «Se riuscisse a chiudere la stagione da vicecampione del mondo – ha concluso Laverty – sarebbe già un risultato eccezionale. È dura accettare che quello sia il suo limite, ma è anche la realtà del livello attuale».

Il Mugello si prepara a essere teatro di un nuovo capitolo nella stagione MotoGP 2025. Marc Marquez dovrà dimostrare di saper superare anche le sue debolezze, mentre Bagnaia cerca il rilancio e Alex Marquez punta al colpo grosso. Una sfida tricolore che promette scintille sulle colline toscane.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori