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MotoGP, Pedro Acosta tra delusioni KTM e voci Ducati: “Preferisco non immaginare”

La stagione 2025 della MotoGP ha visto un Pedro Acosta determinato ma frustrato, alle prese con i limiti tecnici della sua KTM RC16. Il giovane talento spagnolo, due volte campione del mondo, sta vivendo una fase complessa nella sua prima annata da pilota ufficiale del team Red Bull KTM Factory Racing. E intanto, le voci di un suo possibile passaggio in Ducati si fanno sempre più insistenti.

Dopo otto round del campionato, la Ducati – pur con prestazioni leggermente inferiori rispetto al dominio quasi assoluto del 2024 – continua a imporsi con forza nel Mondiale. Sei vittorie in otto gare e il 100% di successi nelle Sprint testimoniano la solidità della Desmosedici GP, nonostante le sconfitte rimediate in Francia (a favore della Honda di Johann Zarco) e in Gran Bretagna (dove ha trionfato l’Aprilia di Marco Bezzecchi).

KTM, invece, fatica a tenere il passo. Ad Aragon, Acosta ha ottenuto un incoraggiante quarto posto, ma il podio – occupato interamente da Ducati – resta distante. Sette secondi il gap dal vincitore, in quella che è stata comunque la gara più competitiva dell’anno per il marchio austriaco.

Deluso dai risultati e preoccupato dalle incertezze economiche che affliggono KTM dalla fine del 2024, Acosta non ha nascosto un certo malcontento. E proprio questa situazione ha alimentato i rumors su un possibile divorzio anticipato, nonostante un contratto in essere fino al 2026.

Il nome più caldo per un futuro trasferimento? Ducati, naturalmente. Ma l’ipotesi resta, almeno ufficialmente, lontana dai pensieri dello spagnolo.

«Non lo so», ha risposto Acosta ad Aragon, quando gli è stato chiesto se pensasse di potersi adattare alla Desmosedici. «Penso che l’essere umano debba essere come l’acqua: non importa dove la metti, prende la forma del contenitore. La vita è un cambiamento continuo. Prima sei single, poi ti sposi, poi vai a vivere con qualcuno».

Alla domanda se riuscisse a immaginarsi in sella a una Ducati, ha liquidato con un sorriso enigmatico: «Preferisco non immaginare».

Il confronto tecnico tra KTM e Ducati resta significativo. Se la moto austriaca privilegia uno stile di guida più aggressivo e dinamico, la Desmosedici richiede precisione e linearità per essere efficace. Uno stile che, almeno sulla carta, potrebbe non esaltare il talento spettacolare e “scomposto” di Acosta. Ma il diretto interessato non si pone limiti: «La vita cambia, bisogna adattarsi», ha ribadito.

Qualora il matrimonio con KTM dovesse davvero concludersi anzitempo, la destinazione più probabile per Acosta sarebbe il team VR46 Racing. Lì, Fabio Di Giannantonio ha un contratto fino al 2026, mentre Franco Morbidelli è in scadenza a fine 2025. E chissà che proprio quel sellino non diventi il trampolino di lancio per il prossimo capitolo della carriera di uno dei talenti più brillanti della MotoGP moderna.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori