Luca Marini si prepara a tornare in sella a una MotoGP dopo il brutto infortunio subito lo scorso maggio durante un test Superbike a Suzuka. Il pilota italiano della Honda prenderà parte a un test privato sul circuito di Brno per valutare la propria condizione fisica in vista del Gran Premio di Germania al Sachsenring, in programma dall’11 al 13 luglio.
Marini era stato costretto a uno stop forzato dopo aver riportato una serie di gravi lesioni: lussazione dell’anca, frattura dello sterno, della clavicola e collasso polmonare. Infortuni che lo hanno tenuto lontano dalle gare per tre round consecutivi: Aragon, Mugello e Assen.
Ora, però, il rientro sembra più vicino. «La Honda ha in programma un test a Brno dopo Assen, potrebbe essere una buona occasione per capire a che punto sono… l’obiettivo è essere all’80% per il Sachsenring», ha dichiarato Marini nel paddock del Mugello, dove ha fatto un’apparizione pubblica nonostante l’assenza dalla griglia.
Il test di martedì, a cui parteciperanno anche Yamaha e Honda, avrà inoltre una doppia valenza: oltre a verificare la forma di Marini, servirà a raccogliere dati in vista del possibile ritorno del circuito di Brno nel calendario MotoGP, previsto per il fine settimana successivo alla tappa tedesca. Lo storico tracciato ceco è infatti assente dal Motomondiale dal 2020, ma potrebbe presto rientrare a pieno titolo nel calendario ufficiale.
Dal punto di vista sportivo, Marini ha ottenuto finora 38 punti in questa stagione, con un miglior piazzamento all’ottavo posto, ben al di sopra dei 14 punti totalizzati lo scorso anno nel suo difficile esordio in Honda.
Nel frattempo, il mercato piloti si agita. Il campione del mondo in carica, Jorge Martin – attualmente fermo per infortunio – ha dichiarato di essere “libero” per il 2026 e, secondo indiscrezioni, starebbe puntando proprio al posto di Marini nel team Honda ufficiale, al fianco di Joan Mir. Tuttavia, Aprilia sostiene che il contratto di Martin non può essere sciolto unilateralmente. A fare chiarezza ci ha pensato Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, spiegando che il pilota potrà lasciare Aprilia in anticipo solo in caso di accordo tra le parti o con l’intervento di un tribunale.
Il futuro di Marini e Martin, dunque, resta tutto da scrivere, ma intanto l’attenzione è rivolta al test di Brno: una prova decisiva per il rientro del pilota italiano e, forse, anche per il futuro prossimo della MotoGP.
