Ultimi articoli

GP Gran Bretagna, Hamilton: “La Ferrari 2025 è l’auto più difficile mai guidata sul bagnato”

Lewis Hamilton ha chiuso al quarto posto un Gran Premio di Gran Bretagna complicato, mettendo fine alla sua incredibile serie di podi consecutivi a Silverstone che durava dal 2014. Ma al termine della gara, l’attenzione del sette volte campione del mondo si è spostata tutta sul comportamento della Ferrari SF-25, definita senza mezzi termini “la più difficile che abbia mai guidato in condizioni di bagnato”.

Nonostante fosse riuscito ad avvicinarsi alla Sauber di Nico Hulkenberg nel tentativo di lottare per il podio, Hamilton ha sofferto un eccessivo degrado degli pneumatici e ha perso terreno durante il passaggio dalle gomme intermedie alle slick, terminando la corsa a cinque secondi dalla zona podio.

“È stata una giornata difficile per tutti,” ha commentato il britannico. “Non è il risultato che speravo, ma ho comunque portato a casa dei punti. È stata, però, l’auto più difficile da guidare qui, in queste condizioni.”

Una SF-25 imprevedibile sul bagnato

Il risultato finale di Hamilton ha comunque evidenziato una prestazione più solida rispetto a quella del compagno di squadra Charles Leclerc, giunto solo 14° dopo una gara costellata di errori e strategie sbagliate. Il monegasco ha effettuato una sosta già prima del via, rivelatasi inefficace, e ha poi perso il controllo della vettura durante lo stint finale con gomme slick.

Hamilton, invece, ha lottato fino alla fine, ma non ha nascosto la frustrazione per la difficoltà nel tenere in pista una monoposto imprevedibile.

“L’auto era incredibilmente difficile da guidare,” ha spiegato. “È solo la seconda volta che la guido sul bagnato e non riesco nemmeno a spiegare quanto sia complicata. È una macchina che proprio non ama queste condizioni.”

Il britannico ha sottolineato l’importanza di analizzare quanto accaduto in ottica futura:

“C’è tanto da imparare da oggi. Dovrò sedermi con gli ingegneri che stanno progettando la monoposto per il 2026. Alcuni aspetti della SF-25 possono essere utili per l’anno prossimo, ma altri vanno rivisti completamente.”

Nemmeno con la pista ormai asciutta nel finale la situazione è migliorata in modo significativo:

“Un po’ meglio quando era completamente asciutto, ma ho comunque commesso errori. Sono andato largo e ho perso la macchina alla curva 11. Tanti errori oggi, non solo miei, ma anche del pacchetto complessivo.”

Una prestazione in chiaroscuro, dunque, per Hamilton, che continua il suo percorso di adattamento alla Ferrari, in attesa di un weekend finalmente privo di complicazioni.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori