In una Feature Race segnata dal maltempo e dai colpi di scena, l’irlandese conquista la vittoria davanti a Lindblad e Stanek.
La pioggia battente su Spa-Francorchamps ha reso la Feature Race di Formula 2 un vero e proprio banco di prova per i talenti della categoria. Con il campionato ancora apertissimo, ogni punto pesava come oro e le condizioni meteo hanno amplificato tensioni, strategie e errori. Tra sorprese, testacoda e sorpassi, è stato Alexander Dunne a imporsi con una performance impeccabile, che gli regala la leadership del mondiale.
La partenza della Feature Race è avvenuta dietro Safety Car, scelta dettata dalle condizioni meteo estreme che hanno colpito Spa poco prima del via. Nebbia fitta e pista molto bagnata hanno convinto la direzione gara ad optare per una partenza lanciata, consentendo ai piloti di prendere confidenza con l’aderenza senza rischiare incidenti nelle fasi più concitate. Dopo tre giri di formazione, le monoposto hanno finalmente potuto aprire il gas, dando il via a una corsa ricca di colpi di scena.
In testa, Alexander Dunne ha sfruttato perfettamente la pole, prendendo margine sin dai primi metri e gestendo con freddezza sia le condizioni scivolose che due interventi della Safety Car. La prima neutralizzazione è arrivata al giro 7, in seguito al testacoda di Luke Browning in uscita dalla pit-lane: nonostante l’errore, il pilota britannico ha recuperato con tenacia fino alla quinta posizione.
Dietro a Dunne, la lotta per il podio è stata serrata: Ritomo Miyata ha mantenuto un buon ritmo iniziale, ma ha commesso un errore cruciale al giro 17, andando in testacoda alla curva Pouhon e cedendo il secondo posto a Arvid Lindblad, che ha brillato sul bagnato. Roman Stanek ne ha approfittato per completare il podio, dopo aver superato un irriconoscibile Miyata nel finale.
Nel gruppo di centro classifica, Leonardo Fornaroli e Gabriele Minì hanno lottato con determinazione, chiudendo rispettivamente settimo e ottavo, portando punti preziosi ai rispettivi team.
Il colpo di scena finale è arrivato a due giri dalla conclusione: Sebastian Montoya è finito in testacoda all’Eau Rouge, stallando la monoposto. Pochi secondi dopo, il motore di Goethe ha ceduto in pieno Kemmel, costringendo la direzione gara ad esporre la bandiera rossa. La classifica è stata congelata, con Dunne che ha tagliato il traguardo sotto regime di Safety Car, firmando una vittoria tanto meritata quanto cruciale per il campionato.
La Feature Race di Spa ha confermato una verità ormai chiara: Alexander Dunne non è solo veloce, ma sa vincere anche sotto pressione. Sul tracciato più tecnico e imprevedibile del calendario, ha dimostrato freddezza, strategia e talento da leader.
Alle sue spalle, il gruppo degli inseguitori si fa sempre più agguerrito: Lindblad, Stanek, Fornaroli e Minì mostrano segnali di crescita, ma il margine di errore si riduce a ogni giro di campionato.
Ora l’attenzione si sposta su Budapest, dove dal 1° al 3 agosto si correrà all’Hungaroring, un circuito stretto e tortuoso soprannominato “Monaco senza muri”. Qui il sorpasso è un’arte e la gestione delle gomme sarà cruciale, con Pirelli che porterà le mescole Soft e Medium. Le alte temperature e il tracciato polveroso renderanno ogni giro una sfida tecnica e mentale.
La corsa al titolo entra nel vivo — e l’Ungheria potrebbe rimescolare ancora le carte.

