Ultimi articoli

MXGP 2025 Loket: Sacha Coenen sorprende in Gara 1, Febvre domina Gara 2 sotto la pioggia

Il GP della Repubblica Ceca, disputato sullo storico tracciato di Loket, ha regalato un weekend mozzafiato nel Campionato Mondiale MXGP 2025. Tra pioggia, colpi di scena e il debutto di Ducati sul fango ceco, i tifosi hanno assistito a una doppia manche intensa e piena di emozioni.

Sacha Coenen (KTM) ha conquistato la vittoria con una prestazione dominante, prendendo il comando alla prima curva e mantenendolo fino alla fine. Ha chiuso con un tempo di 22:25.413, precedendo Jan Pancar e Romain Febvre, rispettivamente secondo e terzo.

La prima manche si è aperta con una partenza esplosiva da parte dei giovani piloti. Il grip precario ha reso ogni sorpasso rischioso e spettacolare. Il gruppo di testa è rimasto compatto per buona parte della gara, ma nel finale si è delineato un distacco deciso a favore del vincitore. L’approccio aggressivo ha premiato chi ha saputo adattarsi subito al terreno difficile, con KTM che ha gestito molto bene la situazione grazie a una messa a punto efficace.
Tra i più veloci in pista, alcuni piloti hanno beneficiato di traiettorie esterne per evitare le profonde solcature formatesi nel corso dei giri. Kawasaki ha contenuto i danni puntando sulla regolarità, mentre Ducati ha mostrato segnali incoraggianti pur non entrando nella lotta per il podio.

Gli italiani hanno avuto fortune alterne. Ducati ha conquistato una top ten importante con una bella rimonta nel finale, mentre Bonacorsi ha perso terreno per via di un errore nelle zone più fangose. In MX2, la progressione è stata meno evidente, ma la grinta non è mancata.

In Gara 2, il trionfo è andato a Simon Längenfelder (KTM), che ha tagliato il traguardo in 33:58.976, staccando di oltre 16 secondi proprio Sacha Coenen, secondo classificato. Il podio è stato completato da Mathis Valin (Kawasaki), terzo con un distacco di 21.341 secondi.

La seconda manche ha ribaltato le gerarchie. Chi aveva sofferto nella prima gara ha trovato il ritmo giusto, anche grazie a modifiche all’assetto delle sospensioni e delle mappature motore. Il vincitore ha sfruttato al massimo la sua esperienza sul fango, prendendo il comando nella parte centrale della gara e gestendo senza sbavature fino alla fine.
Nel gruppo inseguitore, Honda e KTM si sono alternati tra sorpassi decisi e errori strategici. Il fondo sempre più scavato ha messo in difficoltà i piloti più leggeri, ma ha esaltato chi ha potuto sfruttare una guida più fisica e aggressiva.

Un ritiro precoce ha interrotto i sogni di top 5 per Ducati. Bonacorsi ha reagito con una prestazione solida, sfruttando ogni varco e conquistando punti preziosi. Ottima anche la gestione di Lata in MX2, che ha dimostrato sicurezza e controllo in condizioni estreme.

Le condizioni meteo hanno influenzato le scelte di pneumatici e mappature. Le moto con una trazione più bilanciata hanno prevalso, mentre i prototipi ancora acerbi hanno sofferto nella fase di accelerazione fuori dalle curve. Le strategie di partenza si sono rivelate fondamentali: chi ha centrato il via ha potuto evitare la bagarre e costruire il proprio ritmo.

Classifica dopo Loket
Il leader del mondiale consolida la prima posizione, mentre il distacco con il secondo classificato resta minimo, tenendo vivo l’interesse per le prossime tappe. Bonacorsi risale tra i primi dieci e rilancia le ambizioni italiane per la seconda metà del campionato.

Prossimi appuntamenti
L’appuntamento successivo sarà sulla sabbia profonda di Lommel, in Belgio. Una sfida tecnica e fisica che potrebbe favorire moto con assetti più morbidi e piloti capaci di gestire le buche e le vibrazioni continue. Le aspettative sono alte, soprattutto per Ducati, chiamata al riscatto.