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MotoGP, Di Giannantonio rilancia: “Ducati al lavoro su frenata e ingresso curva per Jerez”

Il conto alla rovescia verso il Gran Premio di Spagna segna un passaggio cruciale per la stagione MotoGP 2026. Dopo un avvio incoraggiante, Fabio Di Giannantonio e il VR46 Racing Team puntano a consolidare i progressi, sfruttando il lavoro svolto durante la pausa di aprile.

Il pilota italiano, protagonista di un ottimo inizio di campionato con il terzo posto nel GP del Brasile e il secondo nella sprint di Goiânia, è attualmente il miglior rappresentante Ducati in classifica generale, occupando la quarta posizione. Un risultato significativo, considerando le difficoltà della casa di Borgo Panigale rispetto alla concorrenza.

Finora, infatti, è stata l’Aprilia a dettare il ritmo, con tre vittorie su tre e un dominio netto firmato da Marco Bezzecchi, leader del mondiale e sempre al comando in gara. Un inizio che ha messo pressione alla Ducati, chiamata a reagire proprio sul tracciato di Jerez, tradizionale spartiacque della stagione europea.

“Torniamo su una pista che conosciamo molto bene – ha dichiarato Di Giannantonio – e sarà interessante rientrare in Europa. Il nostro campionato è iniziato forte, ma in questi giorni in fabbrica abbiamo lavorato per migliorare l’anteriore, soprattutto in frenata e nelle linee in ingresso curva”.

Un aspetto tecnico cruciale: la capacità di fermare meglio la moto e chiudere le traiettorie potrebbe rappresentare la chiave per ridurre il gap dagli avversari. L’obiettivo è chiaro: mantenere le sensazioni positive delle prime gare e tradurle in risultati ancora più solidi.

A Jerez, tuttavia, i precedenti non sono particolarmente favorevoli al pilota romano. Dal suo debutto in MotoGP non è mai andato oltre il quinto posto, anche se può vantare una vittoria in Moto2 nel 2021. Nella scorsa stagione ha chiuso quinto nella gara principale e sesto nella sprint.

In classifica, Di Giannantonio precede il campione del mondo in carica Marc Márquez di cinque punti, mentre il distacco da Bezzecchi è di 31 lunghezze. Numeri che raccontano un equilibrio ancora aperto, ma anche la necessità di un salto di qualità immediato.

Jerez, dunque, non sarà solo la prima tappa europea: potrebbe essere il vero banco di prova per le ambizioni Ducati.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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