Fabio Di Giannantonio ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere della MotoGP sul circuito di Jerez, nel Gran Premio di Spagna, confermando il buon momento delle Ducati, apparse più competitive rispetto agli appuntamenti precedenti.
In condizioni climatiche stabili, con cielo nuvoloso ma pista asciutta e temperature miti, la sessione ha visto fin dai primi minuti il riferimento di Álex Márquez, vincitore del GP 2025, prima del progressivo recupero degli avversari.
Le Ducati si sono inserite rapidamente nelle posizioni di vertice, con Marc Márquez a pochi millesimi dal fratello. Tuttavia, è stato proprio Di Giannantonio, grazie a gomme nuove nel finale di sessione, a segnare il miglior tempo, rifilando quasi quattro decimi ad Álex Márquez.
Alle sue spalle si sono distinti anche Morbidelli, Raúl Fernández, Miller e Acosta, tutti autori di giri veloci con pneumatici freschi. Diversa la strategia di piloti come Marc Márquez, Álex Márquez, Bezzecchi e Bagnaia, rimasti su gomme usate e non focalizzati sul time attack.
Pecco Bagnaia ha continuato a soffrire in fase di frenata con la GP26, confermando le difficoltà già emerse nelle ultime gare. L’italiano è comunque riuscito a migliorare gradualmente la propria prestazione, nonostante un lungo nella ghiaia che ha rischiato di compromettere la sessione.
Da segnalare anche il problema tecnico occorso a Toprak Razgatlioglu, costretto a fermarsi con la sua Yamaha prima di rientrare ai box sulla seconda moto.
In casa Ducati, il team manager Davide Tardozzi ha confermato a DAZN l’arrivo di aggiornamenti su elettronica e setup, anticipando inoltre sviluppi importanti previsti nei test del lunedì, pur ammettendo che restano criticità in frenata.
La sessione ha visto infine una nuova scivolata per Jorge Martín, caduto mentre si dirigeva in griglia per le prove di partenza, dopo un episodio simile già avvenuto ad Austin.
Una FP1 ricca di spunti, dunque, con Ducati protagonista ma ancora alla ricerca della massima stabilità in fase di gara.
