Una gara controllata con autorità, impreziosita da un ritmo impeccabile e segnata da un episodio chiave nelle fasi iniziali. Álex Márquez conquista il Gran Premio di Spagna sul tracciato del Circuito de Jerez-Ángel Nieto, replicando il successo ottenuto nel 2025 e confermando un feeling straordinario con l’asfalto andaluso.
La gara entra subito nel vivo: Marc Márquez scatta al comando e prova a imporre il proprio ritmo, seguito da un aggressivo Marco Bezzecchi e dal fratello Álex, pronto a inserirsi nella lotta di vertice. Alle loro spalle, Jorge Martín si rende protagonista di una partenza straordinaria, risalendo rapidamente dalla decima alla quarta posizione.
Dopo i primi scambi, Álex Márquez cambia passo: prima supera Bezzecchi nel tratto Nieto-Peluqui, poi attacca Marc con decisione in curva 6, prendendo la testa della corsa davanti al pubblico di casa. Poco dopo, però, arriva l’episodio che cambia il volto della gara. Nel tentativo di restare agganciato alla lotta per la vittoria, Marc Márquez perde l’anteriore in curva 11 e finisce a terra. Il campione in carica si rialza senza conseguenze fisiche, ma deve abbandonare la corsa, incassando uno zero pesante.
Con il principale rivale fuori gioco, Álex Márquez prende il largo. Il pilota Gresini impone un ritmo costante, costruisce un margine superiore al secondo e gestisce senza sbavature fino alla bandiera a scacchi.
Alle sue spalle, la lotta per il podio si sviluppa senza mai impensierire il leader. Bezzecchi difende con solidità la seconda posizione dal ritorno di Fabio Di Giannantonio, mantenendo un vantaggio sufficiente per chiudere alle spalle del vincitore. Il terzo posto dell’italiano completa un podio di alto livello, ma senza reali possibilità di attacco alla vetta.
Più indietro, si registrano diversi colpi di scena. Pedro Acosta paga un contatto nelle prime fasi che danneggia l’aerodinamica della sua KTM, perdendo progressivamente terreno. Francesco Bagnaia, invece, è costretto al ritiro per un problema tecnico mentre si trova in nona posizione, in una giornata complicata per Ducati ufficiale.
Nel gruppo di metà classifica si accende il confronto tra Ai Ogura ed Enea Bastianini, con il giapponese capace di avere la meglio e consolidare la propria posizione. Nel finale, anche Raúl Fernández guadagna terreno approfittando del calo di Johann Zarco.
Il successo di Álex Márquez assume un peso specifico rilevante nella corsa al titolo, ma è Marco Bezzecchi a uscire da Jerez con il bottino più importante in ottica mondiale. Il pilota VR46 consolida la leadership e allunga sui diretti inseguitori, rafforzando la propria candidatura.
A Jerez, però, il protagonista assoluto resta Álex Márquez: preciso, veloce e impeccabile nella gestione. Una vittoria netta, costruita con maturità e determinazione, che lo rilancia con forza nella lotta iridata.
