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F1, al via i test per una nuova procedura di partenza: l’MGU-K pronto a intervenire in caso di scatti lenti

La FIA valuta una modifica innovativa alla procedura di partenza della Formula 1. L’obiettivo è migliorare la sicurezza in griglia, riducendo i rischi legati a partenze particolarmente lente, già osservate nelle prime gare della stagione.

A spiegare i dettagli è stato il direttore delle monoposto, Nikolas Tombazis, che ha illustrato un sistema basato sull’intervento dell’MGU-K: un supporto automatico che si attiverebbe solo in casi estremi, senza però offrire un reale vantaggio competitivo.

Un aiuto solo nei casi critici

Il funzionamento è semplice: nei primi istanti dopo lo spegnimento dei semafori, la FIA monitora l’accelerazione della vettura. Se questa scende sotto una soglia prestabilita, entra in funzione l’assistenza elettrica per evitare situazioni pericolose, come monoposto troppo lente in mezzo al gruppo.

Secondo le simulazioni, il sistema sarebbe intervenuto soltanto in due o tre occasioni nelle gare iniziali. Tra queste, la partenza problematica di Liam Lawson in Australia. Non avrebbe invece inciso sulla partenza non perfetta di Max Verstappen in Cina.

Nessun “trucco” per guadagnare posizioni

La Federazione è chiara: non si tratta di uno strumento strategico. “Trasformerà una partenza disastrosa in una semplicemente negativa, non in una buona”, ha sottolineato Tombazis.

In fase di discussione era stata ipotizzata persino una penalità automatica per chi beneficiava dell’aiuto, ma i team hanno respinto la proposta, ritenendola inutile dato che il pilota si trova già in difficoltà.

Test a Miami prima dell’eventuale debutto

Il nuovo sistema verrà provato durante il weekend del Gran Premio di Miami, ma esclusivamente nelle sessioni di prove libere. Non sarà quindi utilizzato nelle partenze della Sprint né della gara principale.

La FIA continuerà a raccogliere dati e valutazioni prima di decidere un’eventuale introduzione ufficiale nel corso della stagione.

Una soluzione tecnica che punta a ridurre i rischi senza alterare l’equilibrio sportivo: la Formula 1 sperimenta, ancora una volta, per trovare il giusto compromesso tra sicurezza e competizione.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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