Il lunedì di test post-gara a Jerez ha visto Fabio Quartararo impegnato in un’intensa giornata di lavoro sulla sua Yamaha V4, tra aggiornamenti a telaio, aerodinamica ed elettronica. Un programma fitto, pensato per trovare risposte dopo un weekend complicato nel Gran Premio di Spagna MotoGP.
La domenica era stata difficile: solo 14° al traguardo, con quasi 30 secondi di ritardo dal vincitore Alex Marquez e ben lontano anche dal proprio ritmo mostrato in passato con la moto a quattro cilindri in linea. Tuttavia, nei test del lunedì il francese ha dato segnali incoraggianti, chiudendo in settima posizione a meno di mezzo secondo dal miglior tempo.
Nuove soluzioni e segnali positivi
Quartararo ha sperimentato un’ampia gamma di modifiche tecniche:
- Telaio ed elettronica, già in parte testati nel weekend
- Forcellone
- Pacchetti aerodinamici, con diverse configurazioni provate nel corso della giornata
Proprio sull’aerodinamica sono arrivate le indicazioni più interessanti. “L’ultima configurazione che ho usato è stata la più positiva”, ha spiegato il pilota, sottolineando un miglioramento soprattutto nel feeling con l’anteriore.
Una sensazione chiave per il suo stile di guida: ritrovare confidenza sull’avantreno significa poter spingere con maggiore precisione e capire meglio il limite della moto.
Miglioramenti, ma niente rivoluzioni
Nonostante i progressi, il campione francese mantiene un approccio realistico. I passi avanti ci sono stati, ma si tratta di dettagli più che di una svolta tecnica.
“Non abbiamo trovato qualcosa di davvero importante”, ha ammesso, evidenziando come il lavoro sia ancora lungo per riportare Yamaha ai livelli dei migliori.
Le Mans all’orizzonte
In vista della prossima tappa, il Gran Premio di Francia MotoGP, Quartararo non si sbilancia: qualche miglioramento è atteso, ma senza illusioni.
Nel frattempo, il secondo miglior pilota Yamaha nei test è stato Jack Miller, solo 17°, a oltre un secondo dal riferimento.
Il quadro resta quindi complesso per la casa giapponese: piccoli segnali di progresso, ma ancora lontani dal colmare il divario con i team di vertice.
