Il circuito di Silverstone si è detto disponibile a ospitare più Gran Premi di Formula 1 nel corso della stagione, qualora le tensioni geopolitiche in Medio Oriente costringessero a modificare il calendario.
A rivelarlo ĆØ stato il CEO della struttura, Stuart Pringle, che ha confermato di aver giĆ avanzato una proposta alla Formula 1 per subentrare in caso di necessitĆ , come giĆ avvenuto durante la pandemia di COVID-19.
Calendario in bilico
La stagione ĆØ attualmente segnata da una forte incertezza. Il conflitto in Iran ha giĆ portato alla cancellazione dei Gran Premi in Bahrain e Arabia Saudita, creando un vuoto di cinque settimane tra il GP del Giappone e quello di Miami.
Le preoccupazioni non riguardano solo il presente, ma anche la parte finale del campionato. Restano infatti dubbi sullāeffettivo svolgimento di gare chiave come il Gran Premio dell’Azerbaigian, il Gran Premio del Qatar e il Gran Premio di Abu Dhabi.
Lāofferta di Silverstone
āAbbiamo giĆ dimostrato durante il COVID di poter supportare la Formula 1 in momenti complessi. Se necessario, siamo pronti a farlo di nuovoā, ha dichiarato Pringle.
Durante la stagione 2020, Silverstone fu infatti uno dei pochi circuiti in grado di ospitare due gare nello stesso anno, grazie a una notevole capacitĆ organizzativa e logistica.
Pur riconoscendo che il calendario del circuito è normalmente molto fitto, Pringle ha sottolineato che in una situazione di emergenza ogni programma può essere adattato:
āNon abbiamo finestre libere, ma in una crisi tutto può essere ripianificato.ā
Prudenza da parte della Formula 1
Nonostante la disponibilitĆ britannica, la Formula 1 non sembra intenzionata a prendere decisioni affrettate. Il responsabile della comunicazione, Liam Parker, ha invitato alla cautela, evidenziando come il contesto internazionale sia estremamente instabile.
āLa situazione ĆØ in continua evoluzione e nessuno può prevedere cosa accadrĆ nei prossimi mesiā, ha spiegato.
Scenario improbabile
Al momento, tuttavia, lāipotesi di vedere Silverstone ospitare più di un Gran Premio resta poco probabile. Secondo fonti vicine alla situazione, le dichiarazioni di Pringle sarebbero arrivate in risposta a uno scenario puramente ipotetico.
La Formula 1 continuerĆ a monitorare gli sviluppi geopolitici prima di valutare eventuali modifiche al calendario.
