La MotoGP cambia volto: a partire dal 2027 le wildcard verranno ufficialmente abolite per tutti i costruttori. La decisione, presa dalla Grand Prix Commission, segna una svolta importante nella gestione dei weekend di gara e nel ruolo dei collaudatori all’interno del paddock.
Fine delle wildcard: cosa cambia davvero
Dal 2027 non sarà più possibile vedere in pista i test rider tramite wildcard. Questo significa che piloti come Dani Pedrosa, Andrea Dovizioso o Michele Pirro potranno correre solo in caso di sostituzione di un titolare infortunato.
Una scelta che, di fatto, elimina una delle poche occasioni per i collaudatori di mettersi in mostra in un contesto competitivo reale.
Impatto sul mercato piloti
L’eliminazione delle wildcard avrà conseguenze dirette anche sul mercato. In passato, queste partecipazioni erano spesso utilizzate come vetrina per tentare un ritorno stabile in griglia.
Un esempio recente è quello di Augusto Fernandez, sceso in pista a Jerez insieme a Lorenzo Savadori nel ruolo di wildcard. Occasioni che dal 2027 non esisteranno più.
Un ruolo tecnico sempre più limitato
Le wildcard non erano solo spettacolo, ma anche sviluppo. Proprio grazie a queste partecipazioni, i costruttori potevano testare novità in condizioni di gara.
È il caso di Yamaha, che aveva utilizzato Fernandez per portare al debutto il motore V4 a Misano. Senza wildcard, lo sviluppo dovrà passare esclusivamente dai test privati o dai piloti ufficiali.
Da sottolineare che Ducati era già esclusa dall’utilizzo delle wildcard a causa del livello massimo di concessioni, mentre gli altri marchi potevano schierarne fino a sei a stagione.
L’ultima wildcard a podio
Uno degli ultimi momenti iconici legati alle wildcard resta il podio conquistato da Dani Pedrosa nella Sprint di Jerez 2024, risultato arrivato dopo la penalità inflitta a Fabio Quartararo per pressione gomme irregolare.
Un episodio che evidenzia quanto queste presenze potessero essere ancora competitive ai massimi livelli.
Tutte le altre novità regolamentari
Oltre allo stop alle wildcard, la Grand Prix Commission ha introdotto ulteriori modifiche:
- Wildcard MotoGP abolite (dal 2027)
Nessuna eccezione per i costruttori, indipendentemente dalle concessioni. - Stop alle moto 2027 per wildcard 2026
Vietato utilizzare prototipi 850cc nelle wildcard della stagione 2026. - Nuova procedura Start Delayed
Il countdown riprenderà dal cartello dei 5 minuti. - Pressione gomme sotto controllo anche nel 2027
Confermato il sistema attuale anche con l’arrivo di Pirelli. - Sensori battito cardiaco
Introdotti in Moto2 e Moto3 come opzione. - Chiarimenti tecnici
Aggiornamenti su test post-infortunio e omologazione elettronica (IMU).
La cancellazione delle wildcard rappresenta un cambiamento strutturale per la MotoGP. Meno opportunità per i collaudatori, meno variabili tecniche nei weekend di gara e un paddock sempre più “chiuso”.
Resta da capire se questa scelta porterà a un campionato più equilibrato o se priverà la categoria di uno degli elementi più interessanti e imprevedibili degli ultimi anni.
