È a prendersi la scena nella Superpole del round ungherese del . Il pilota italiano piazza il giro perfetto nel momento decisivo, conquistando la pole position al termine di una sessione combattuta fino all’ultimo secondo.
Sulla pista di , Bulega costruisce il suo risultato con freddezza e precisione. Dopo una prima parte di qualifica equilibrata, è nell’ultimo tentativo che arriva l’affondo decisivo, capace di fare la differenza e garantirgli la prima casella in griglia.
Resta invece l’amaro in bocca per . Lo spagnolo, tra i più veloci nel corso del weekend e protagonista nelle prove libere, non riesce a replicare lo stesso livello di prestazione in Superpole. Un passaggio a vuoto nel momento chiave che lo costringe a rinviare l’assalto alla pole.
Alle spalle dei protagonisti principali si conferma un gruppo compatto e competitivo, ma ancora una volta è la Ducati a dettare il riferimento sul giro secco. Un segnale chiaro in vista delle gare, dove il passo mostrato da Bulega lo candida come uomo da battere.
La prima fila definisce già i primi equilibri del weekend: Bulega davanti, Lecuona chiamato alla rimonta. Ma con margini così ridotti, la sfida è appena iniziata.