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F1 Miami, la Red Bull ritrova fiducia. Verstappen: “Non sono più un passeggero”

Dopo un avvio di stagione 2026 in salita, la Red Bull intravede segnali concreti di ripresa. A Miami, infatti, Max Verstappen ha conquistato il secondo posto in qualifica, fermandosi a soli 0,166 secondi dalla pole position firmata da Kimi Antonelli su Mercedes.

Un risultato che certifica il passo avanti compiuto dal team anglo-austriaco grazie al corposo pacchetto di aggiornamenti introdotto sulla RB22 in occasione del quarto round stagionale, dopo una pausa forzata di cinque settimane. Miglioramenti che lo stesso Verstappen ha definito decisivi per cambiare il feeling al volante.

“È cambiato tutto, perché prima nulla funzionava davvero. Mi sentivo un passeggero totale”, ha spiegato il quattro volte campione del mondo, descrivendo una monoposto instabile e imprevedibile nelle prime gare. “Poteva sottosterzare o scivolare improvvisamente, e spesso il comportamento cambiava da una sessione all’altra senza modifiche evidenti.”

A Miami, invece, il quadro è apparso molto diverso. “La macchina è molto più ‘insieme’, più coerente. Posso finalmente guidare come voglio, anche solo con gli input sul volante, e questo fa una grande differenza”, ha aggiunto l’olandese, sottolineando come il lavoro svolto abbia migliorato la comprensione complessiva della vettura.

Nonostante i progressi, Verstappen mantiene un approccio cauto: “Non siamo ancora al livello che vogliamo, ma abbiamo capito gran parte dei problemi. La direzione è quella giusta.” Importanti anche i passi avanti nella gestione dell’energia, un aspetto chiave in questa nuova fase tecnica della Formula 1.

Il secondo posto in griglia rappresenta il miglior risultato stagionale in qualifica per il campione del mondo in carica, ma restano alcune incognite in vista della gara. Tra queste, le partenze, finora punto debole del suo 2026.

“Pensiamo prima a fare una buona partenza, perché quest’anno non ne ho fatte molte”, ha ammesso Verstappen, senza nascondere le difficoltà incontrate allo start. Lo sguardo è comunque positivo: “C’è luce in fondo al tunnel. Possiamo continuare a spingere e ridurre il distacco. Il passo gara nella Sprint era buono in aria pulita, ma la gara sarà un’altra storia.”

Miami potrebbe dunque rappresentare un punto di svolta per la Red Bull. La sensazione è che il team abbia finalmente imboccato la strada giusta, ma serviranno conferme già nelle prossime gare per trasformare i progressi in risultati concreti.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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