Piccoli segnali di progresso, ma anche nuove preoccupazioni in casa Aston Martin F1 Team. Il Gran Premio di Miami ha segnato un passo avanti sul fronte dell’affidabilità, con entrambe le monoposto finalmente al traguardo per la prima volta in stagione. Tuttavia, il sorriso è solo parziale: Fernando Alonso ha infatti rivelato l’emergere di un nuovo problema tecnico che rischia di complicare ulteriormente il percorso del team.
Lo spagnolo ha chiuso la gara in 15ª posizione, con un giro di ritardo, davanti al compagno di squadra Lance Stroll. Una strategia attendista, basata sulla speranza di pioggia, non ha portato i benefici sperati. “Anche se fosse arrivata, non avrebbe cambiato molto,” ha spiegato Alonso, sottolineando il gap prestazionale rispetto ai rivali.
Il lato positivo resta comunque l’affidabilità: i problemi di vibrazione che avevano afflitto la monoposto nelle prime gare sembrano essere stati risolti, anche grazie al lavoro con Honda. Ma proprio quando una criticità si spegne, un’altra si accende.
“Questo weekend il problema principale è stato il cambio, più che il motore,” ha ammesso Alonso. “Qualcosa, probabilmente a livello elettronico, non funzionava correttamente né in scalata né in salita di marcia.”
Un difetto non banale, soprattutto in vista del prossimo appuntamento. Il circuito canadese, noto per le forti frenate e le ripartenze, metterà sotto pressione proprio quel componente ora sotto osservazione. “È la priorità numero uno da sistemare per il Canada,” ha ribadito il due volte campione del mondo.
Sul fronte prestazionale, però, non ci sono illusioni. Alonso invita alla pazienza e alla compattezza: miglioramenti nella guidabilità sono attesi, ma non un salto in avanti in termini di competitività. “Sarà una gara dura e probabilmente la situazione resterà simile anche nelle prossime settimane,” ha dichiarato.
Il vero punto di svolta è rimandato alla seconda metà della stagione. Aston Martin, infatti, non prevede aggiornamenti significativi prima della pausa estiva. Fino ad allora, il rischio è quello di una narrativa ripetitiva — in pista e fuori. “Dobbiamo gestire la frustrazione, ma il gruppo è unito e concentrato,” ha concluso Alonso.
La speranza, a Silverstone, è che l’estate segni davvero un nuovo inizio. Fino ad allora, la parola d’ordine resta resistere.
