Il rombo dei motori, le colline toscane e mezzo secolo di emozioni. Il Mugello si prepara a festeggiare il cinquantesimo anniversario del Gran Premio d’Italia di motociclismo, in programma dal 29 al 31 maggio sul circuito di proprietà Ferrari, diventato negli anni uno dei simboli assoluti della MotoGP mondiale.
Dal debutto iridato del 1976 fino ai giorni nostri, il tracciato toscano ha ospitato alcune delle pagine più iconiche del motociclismo. Fu Giacomo Agostini a firmare la prima pole position della classe regina, mentre la vittoria andò al britannico Barry Sheene. Da quel momento il Mugello è diventato teatro delle imprese di campioni leggendari come Kenny Roberts, Freddie Spencer, Kevin Schwantz e Mick Doohan.
Negli anni Novanta il Gran Premio d’Italia si trasformò in un fenomeno popolare e culturale grazie all’esplosione di Valentino Rossi. La sua prima vittoria al Mugello, conquistata nel 1997 in 125cc, resta una delle immagini più celebri della storia del Motomondiale. Con Rossi il circuito toscano divenne molto più di una pista: spettacolo, intrattenimento e passione si unirono in un evento unico nel panorama motoristico.
Tra il 2002 e il 2008 il “Dottore” dominò la scena con sette successi consecutivi, trascinando folle oceaniche sulle colline del Mugello. In quegli anni brillarono anche altri protagonisti italiani come Marco Melandri, Marco Simoncelli, Mattia Pasini e Andrea Iannone, prima del ritorno al successo Ducati con Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci.
L’edizione 2026 promette un nuovo capitolo tutto tricolore. Riflettori puntati sulla sfida tra Aprilia e Ducati: da una parte Marco Bezzecchi e Jorge Martin, dall’altra l’armata rossa composta da Marc Márquez, Pecco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio.
Il weekend sarà arricchito dal tradizionale sorvolo delle Frecce Tricolori sulla griglia MotoGP e da un programma che comprenderà Moto3, Moto2, MotoGP, Sprint Race e la Harley-Davidson Bagger World Cup. Confermata anche la tradizionale invasione di pista dopo la bandiera a scacchi.
Fuori dal tracciato il Mugello continuerà a vivere come un vero festival a cielo aperto. Campeggi, DJ set, musica e intrattenimento accompagneranno le serate del Gran Premio, nel segno dello storico slogan: “Al Mugello non si dorme”.
