Clamoroso colpo di scena nel campionato Moto3 2026. Adrián Fernández, conosciuto nel paddock con il soprannome di “Pitito”, è stato squalificato in sei delle sette gare disputate finora a causa di irregolarità riscontrate su due motori utilizzati dalla sua moto.
La decisione, comunicata ufficialmente dagli organi del campionato, riguarda i propulsori contrassegnati dai numeri #810 e #811, che secondo l’indagine tecnica sarebbero stati aperti senza la necessaria autorizzazione, in violazione del regolamento relativo alla durata e alla gestione dei motori nella categoria Moto3.
Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, le anomalie sono emerse al termine del Gran Premio di Francia 2026, quando Honda ha richiesto la rimozione dei sigilli da alcuni motori giunti al termine della loro vita utile. Durante le verifiche, i tecnici hanno rilevato che i sigilli metallici del motore #810 non rispettavano la procedura standard. Ulteriori controlli sugli adesivi di sicurezza hanno evidenziato possibili segni di manomissione.
L’indagine successiva ha portato alla conclusione che il motore era stato aperto senza autorizzazione, configurando una violazione dell’articolo 2.6.3.3 del regolamento tecnico. Una seconda sanzione è stata poi applicata anche al motore #811, utilizzato nei Gran Premi di Catalogna e Francia, per la medesima infrazione.
Le conseguenze sportive sono pesantissime. Fernández perde i risultati ottenuti in Thailandia, Brasile, Stati Uniti, Spagna, Francia e Catalogna, conservando soltanto i punti conquistati in Italia, dove aveva chiuso al quarto posto. Cancellati anche i prestigiosi podi ottenuti a Jerez e Le Mans.
Prima della sanzione il pilota spagnolo occupava la terza posizione nella classifica generale, a soli due punti dal secondo posto e a 55 lunghezze dal leader del campionato. La decurtazione di 77 punti lo fa precipitare da quota 90 a soli 13 punti, relegandolo al ventesimo posto della graduatoria con un ritardo di 132 punti dalla vetta.
Al momento il team Leopard Racing non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Resta da capire se la squadra presenterà ricorso contro una decisione che, salvo clamorosi sviluppi, compromette definitivamente le ambizioni iridate di Fernández nella stagione 2026.
