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F1: GP MONTECARLO, CONSACRAZIONE STORICA PER ANDREA KIMI ANTONELLI

Vincere a Montecarlo è sempre un segno che si lascia nella storia della Formula 1. Se poi sei Andrea Kimi Antonelli e diventi il vincitore più giovane della storia del Gran Premio più importante del campionato, è una consacrazione che nessuno può più negare. Il giovane italiano vince la sua quinta gara consecutiva partendo bene dalla pole position e tenendo la testa fino all’ultimo giro, imponendo un passo impossibile per chiunque. Antonelli non solo ha imposto un ritmo insostenibile per tutti, ma ha anche saputo gestire alla grande i problemi che si sono verificati nel finale con una Safety Car e una ripartenza dopo la bandiera rossa. Una condizione che, conoscendo le difficoltà della Mercedes allo start, poteva essere potenzialmente un grosso problema.

Il Crollo di Verstappen e il Dominio nel Confronto con Russell

Una volta che Verstappen è rimasto fermo al palo per un problema tecnico alla sua monoposto, per tutta la prima parte Antonelli ha guidato con una superiorità imbarazzante, soprattutto per la Ferrari che era arrivata a Montecarlo con velleità di vittoria. Ma ciò che veramente dimostra la reale superiorità di guida del giovane italiano è l’ennesima pessima giornata di George Russell. Il confronto con il britannico è stato disarmante: quest’ultimo è incappato in una serie di penalizzazioni che lo hanno messo fuori dai punti, conquistando un altro zero che pesa in modo definitivo sul mondiale 2026. Finire doppiato da Antonelli è una cosa che metterebbe in ginocchio l’autostima di qualsiasi avversario, maggiormente se si guida la stessa monoposto del vincitore.

Il Caos nel Finale: Dalla Safety Car alla Bandiera Rossa di Leclerc

Per la cronaca, la gara si è complicata nel finale, quando Lance Stroll si è piantato all’Anthony Noghes, costringendo la direzione gara a mandare in pista la Safety Car. Alla ripartenza, Antonelli è stato perfetto, mentre dietro di lui Charles Leclerc si pianta nello stesso muro dove si era fermato Stroll. La botta data da Leclerc è stata un disastro, provocando una bandiera rossa. Dopo l’interruzione, a seguito di improbabili verifiche sull’asfalto sollevato (come in ogni città italiana), si è deciso che, come ogni automobilista, anche in F1 i piloti devono evitare la buca e ripartire. La ripartenza da fermo poteva essere un problema per Antonelli, visti i precedenti e le difficoltà della Mercedes, ma nella giornata del GP di Montecarlo non c’è stato niente da fare per gli altri: ha effettuato una partenza pulita, con un’ottima difesa su Lewis Hamilton e un controllo assoluto fino alla bandiera a scacchi.

La Solidità di Hamilton e il Secondo Posto nel Mondiale

Per la Ferrari resta l’ottimismo concluso con un buon secondo posto. Lewis Hamilton ha confermato il buon momento iniziato in Canada, ma non ha mai dimostrato di poter tenere il passo di Antonelli, nonostante la differenza con la power unit Mercedes fosse quasi azzerata. Il sette volte campione del mondo ha fatto il massimo possibile, portando a casa un risultato solido che lo lancia dritto al secondo posto della classifica mondiale.

Il Dramma di Leclerc Davanti al Pubblico di Casa

Diverso il discorso per Leclerc. Il monegasco ha chiuso contro le barriere, finendo un brutto fine settimana davanti al pubblico di casa. È difficile dire cosa abbia causato l’uscita di pista: se l’aver usato troppa strada raccogliendo trucioli e perdendo aderenza in curva, oppure un problema nella gestione dei freni, un difetto che il monegasco si porta appresso da un bel po’ di tempo.

Il Podio di Hadjar e il Ritiro Immediato di Verstappen

Il terzo gradino del podio dovrebbe essere andato a Isack Hadjar, autore di una gara coriacea. Dopo un weekend iniziato male, il francese ha saputo soffrire restando tra i primi e gestendo i problemi alla sua power unit, conquistando – se non lo penalizzano nel frattempo – un podio importante per la Red Bull in assenza di Max Verstappen. Il campione olandese, infatti, è uscito di scena al via per un guasto alla power unit dopo lo spegnimento dei semafori, con un ritiro immediato.

I Piazzamenti d’Onore e lo Storico Punto per la Cadillac

Ai piedi del podio si piazza Oscar Piastri, quarto con l’unica McLaren superstite dopo il ritiro di Lando Norris per un problema riconducibile alla batteria. Ottima gara per la Racing Bulls, quinta e sesta con Liam Lawson davanti ad Arvid Lindblad. Il team italiano ha sfruttato bene il caos della seconda parte di gara conquistando punti preziosi. Peccato per Pierre Gasly, teoricamente terzo al traguardo ma retrocesso al settimo posto per dieci secondi di penalità. Completa la zona punti Esteban Ocon con la Haas e Sergio Perez con la Cadillac, che conquista così un risultato storico dopo la sesta gara della propria storia in Formula 1.

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