La Nissan Leaf smette di essere l’elettrica a cinque porte dell’automobilista medio per diventare un mezzo pieno di carattere e dinamica. Le sue caratteristiche fondamentali non cambiano: offre sempre cinque comodi posti e un bagagliaio piuttosto spazioso, anche se l’accesso posteriore ha perso un po’ di funzionalità. La gamma si articola su due versioni: la variante d’accesso da 150 CV con batteria da 56 kWh, particolarmente adatta all’uso urbano, e la Leaf e+, che mette sul piatto 218 CV e una batteria da 75 kWh in grado di percorrere realisticamente circa 450 km in media, con un’efficienza energetica registrata di 16,3 kWh/100 km.
Il nodo della ricarica e i limiti del progetto
Il sistema di ricarica è identico per entrambe le versioni, ma mostra alcuni dettagli che denotano l’età del progetto originario. La Nissan Leaf accetta infatti solo ricariche fino a 50 kW dalle colonnine rapide in corrente continua e fino a 6,6 kW da quelle a corrente alternata. Viene da sé che le soste per rifornire la batteria rimangono piuttosto lunghe rispetto agli standard odierni. In compenso, la dotazione di serie comprende molti aiuti elettronici alla guida, inclusi il cruise control adattativo, che regola automaticamente la velocità in base al traffico, e il sistema di mantenimento attivo della corsia.

Comportamento su strada e dinamica di guida
Questa nuova veste della Leaf risulta più gradevole da condurre, grazie a un comportamento stabile, maneggevole e a un’elevata tenuta di strada. Le prestazioni assicurano un notevole sprint nei sorpassi, unito a un ottimo comfort di marcia generale. L’abitacolo della Nissan Leaf si presenta gradevole e pragmatico, caratterizzato da una buona qualità delle plastiche; tuttavia, la posizione di guida risente del posizionamento dei moduli della batteria sotto il sedile, il che costringe il conducente a una seduta leggermente troppo alta rispetto al volante.

Analisi dei prezzi e logica di scelta
La differenza di prezzo fra la versione da 56 kWh (proposta a 35.950 euro) e la variante e+ (che sale a 45.450 euro) è rilevante. Scegliere la seconda opzione diventa però indispensabile se si considerano i trasferimenti extraurbani e interregionali frequenti. Per quanto riguarda la dotazione, gli allestimenti della linea Acenta offrono già tutto l’indispensabile per un’auto di questa categoria, rappresentando il miglior compromesso economico.

Il test in autostrada a 130 km/h
Nella prova di percorrenza autostradale con partenza a batteria carica, la Leaf e+ con accumulatore da 75 kWh è stata testata alla velocità costante media di 130 km/h. In queste condizioni, la vettura arriva al 10% di carica residua dopo aver coperto 334 km. Sfruttando la ricarica rapida consentita dall’auto è possibile incamerare in tempi ragionevoli altri 150 km percorribili, portando il totale a 489 km complessivi. Questo dato dimostra che il veicolo permette di affrontare trasferimenti a lungo raggio e interregionali senza grossi problemi di pianificazione.

Il confronto con il punto di riferimento Tesla
Il mercato del segmento di appartenenza della Nissan Leaf e+ 75 kWh vede stabilmente al vertice della categoria le Tesla Model 3 e Model Y in configurazione Standard Range. Al di là della semplice concorrenza commerciale, ciò che fa brillare il costruttore americano rispetto ai rivali è la perfetta integrazione tra l’efficienza dei consumi, la gestione degli aggiornamenti software Over-The-Air (OTA) continui e la capillarità d’uso della rete di ricarica rapida dedicata.

La sfida con la concorrenza coreana di Hyundai
Anche la Hyundai Kona Electric da 65 kWh riesce a posizionarsi un gradino sopra la Nissan. La vettura coreana incarna la classica auto che non punta a stupire con linee futuristiche, ma che sa fare tutto maledettamente bene. Vanta un’efficienza reale molto vicina a quella di una Tesla, un interno spazioso e sfruttabile e un’ottima ergonomia dei comandi, capace di fondere la praticità dei tasti fisici alla modernità degli schermi digitali di bordo.

La piattaforma CMF-EV e il verdetto tecnico
La Nissan Leaf e+ si conferma una scelta affidabile, spaziosa e comoda per i viaggi della famiglia. L’introduzione della nuova piattaforma CMF-EV ha finalmente corretto gran parte dei difetti storici e dei segni di anzianità dell’auto; tuttavia, i miglioramenti non sono ancora del tutto sufficienti per tenere testa in modo diretto a giganti dell’efficienza come le proposte di Tesla e i SUV compatti dei coreani di Hyundai.
