Ferrari arrivava a Silverstone con la convinzione di dover soffrire. Mercedes, invece, era indicata come la grande favorita del fine settimana britannico, pronta a dominare su un circuito che, con le nuove unità di potenza (caratterizzate da circa il 50% di energia elettrica), è diventato molto più complesso dal punto di vista della gestione energetica rispetto al passato.
Il tracciato inglese, un tempo esaltazione del coraggio dei piloti nelle sue curve ad alta velocità, oggi rappresenta una sfida soprattutto per l’efficienza e la distribuzione dell’energia elettrica. In questo contesto, la Mercedes sembrava avere un vantaggio tecnico chiaro, grazie alla sua storica capacità di ottimizzare l’uso della componente elettrica, in particolare nelle fasi di uscita dalle curve e lungo i rettilinei.
Eppure, a ribaltare le previsioni è stato Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo, autentico specialista di Silverstone con 9 vittorie, 7 pole position e 12 podi sul circuito di casa, ha acceso la sessione finale di prove libere del weekend sprint con un giro di riferimento che ha sorpreso tutti.
Nel momento decisivo della simulazione di qualifica, Hamilton ha fermato il cronometro con un vantaggio di 0”213 sul leader del Mondiale Kimi Antonelli e di 0”386 sulla Ferrari di Charles Leclerc. Il monegasco, compagno di squadra del britannico, continua a soffrire il confronto diretto nelle ultime gare, mentre in quarta posizione si è piazzato George Russell, staccato di oltre otto decimi dalla miglior prestazione.
Particolarmente significativo anche il confronto interno in Mercedes, con Antonelli inizialmente protagonista dopo aver rifilato quattro decimi a Russell, prima del colpo di scena firmato Hamilton.
Il weekend, tuttavia, è ancora lungo. Dopo il difficile Gran Premio d’Austria, la Ferrari sembra aver ritrovato competitività su una pista in cui non era attesa tra le protagoniste, anche se le certezze restano tutte da confermare.
La qualifica sprint di questo pomeriggio sarà il primo vero banco di prova per capire quanto la Mercedes abbia effettivamente nascosto il proprio potenziale. Resta aperta la domanda principale: Hamilton e i due piloti di Brackley riusciranno a confermare il loro ruolo di favoriti o si aprirà la strada a una sorpresa nella lotta per la pole sprint?
