Un piccolo passo avanti per uscire dal fondo della griglia, ma la strada per il centro classifica è ancora lunga. Valtteri Bottas fotografa così il momento della Cadillac dopo il Gran Premio di Gran Bretagna. Nonostante gli aggiornamenti abbiano visibilmente accorciato le distanze dal gruppone di metà classifica, il pilota finlandese ammette con realismo che la scuderia americana si trova ancora in una sorta di “terra di nessuno”.
Le aspettative per la stagione del debutto in Formula 1 erano inevitabilmente ridotte, ma la Cadillac sta stupendo addetti ai lavori e appassionati per la capacità di lottare stabilmente nel midfield. Uno scenario ben diverso rispetto ai debuttanti del passato – come Lotus, Virgin o Hispania Racing nel 2010 – che faticavano persino a tenere il passo del gruppo.
La svolta di Silverstone dopo il blackout in Austria
Il percorso di crescita ha vissuto un momento critico in Austria, dove il debutto del primo grande pacchetto di aggiornamenti era stato rovinato da pesanti problemi di affidabilità, culminati nei principi d’incendio ai freni che avevano costretto al ritiro sia Bottas che il compagno di squadra Sergio Perez nei primissimi giri.
A Silverstone, invece, la musica è cambiata. Pur con qualche imprevisto lungo il percorso, la Cadillac è riuscita a portare entrambe le vetture al traguardo, con Perez capace di eguagliare il suo miglior piazzamento stagionale. “Era fondamentale finire la corsa, venivamo da tre ritiri consecutivi ed esserci riusciti è un ottimo segnale”, ha spiegato Bottas a fine gara. “Abbiamo raccolto moltissimi dati utili. È chiaro che siamo ancora in una terra di nessuno, ma in alcuni frangenti siamo sembrati decisamente più vicini a team come Haas e Williams”.
Nuovi pezzi in arrivo a Spa
Nel corso della gara inglese, Bottas era riuscito a risalire fino alla sedicesima posizione nelle battute iniziali, senza però avere il passo necessario per agganciare il treno dei piloti davanti: “Alla fine siamo scivolati nella nostra naturale posizione di valore. Proprio per questo speravo in una ripartenza nel finale, sarebbe stato bello poter lottare ma è un peccato che la gara sia finita così”.
Il lavoro di sviluppo della Cadillac, comunque, non si ferma. A differenza di scuderie come l’Aston Martin, che hanno deciso di congelare le novità in attesa del pacchetto per l’Ungheria, il team statunitense porterà ulteriori componenti già la prossima settimana in Belgio. “Abbiamo due settimane per cercare di rendere la macchina più veloce”, ha concluso Bottas con lo sguardo già rivolto al futuro. “Sono sicuro che a Spa avremo qualcosa in più da aggiungere alla vettura. Dobbiamo solo continuare a spingere e limare decimo dopo decimo”.
