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Alonso avverte i team a Spa: “Ibrido al limite, si rischia un paradosso F2”

Il leggendario circuito di Spa-Francorchamps si prepara a ospitare il Gran Premio del Belgio, ma per i piloti e gli ingegneri di Formula 1 si preannuncia una vera e propria sfida di “sopravvivenza energetica”. A lanciare l’allarme è Fernando Alonso, che ha evidenziato il delicato compromesso a cui i team saranno costretti per gestire la potenza ibrida sulle Ardenne.

Il tracciato belga è storicamente uno dei più esigenti per la parte elettrica delle power unit. Con i lunghissimi tratti da percorrere a tavoletta — come la salita che va dal tornante della Source fino alla staccata di Les Combes, passando per l’Eau Rouge-Raidillon, o il velocissimo tratto da Stavelot a Blanchimont fino alla Bus Stop — trovare il giusto equilibrio tra la ricarica e l’erogazione dei cavalli della batteria (MGU-K) sarà un rompicapo critico.

Il dilemma del “tutto esaurito”

Alonso ha spiegato senza troppi giri di parole come una strategia di erogazione troppo aggressiva possa compromettere l’intero giro di pista.

“Tracciati come Silverstone e Spa sono incredibilmente esigenti in termini di energia,” ha spiegato lo spagnolo ai media, tra cui RacingNews365. “Non è possibile scaricare tutta la potenza elettrica in ogni rettilineo. Se a Spa utilizzi tutta l’energia da Curva 1 (La Source) a Curva 5 (Les Combes), per il resto del giro sei ‘finito’ (spacciato).”

Per questa ragione, i piloti saranno costretti a parzializzare l’uso dell’ibrido nel primo settore per conservare preziosi kilowatt da sfruttare nel tratto finale che precede il traguardo.

Il paradosso: “Meno potenza di una Formula 2”

Il problema principale di questa gestione conservativa emerge nel misto del secondo settore. Se la potenza viene concentrata esclusivamente nei due rettilinei principali, i piloti si troveranno a percorrere la parte centrale della pista privi di qualsiasi supporto elettrico.

“Se si decide di scaricare l’energia solo in questi due rettilinei, che rappresenta la strategia teoricamente ottimale, ci si ritrova ad affrontare un intero minuto nel secondo settore senza alcuna spinta elettrica,” ha avvertito Alonso.

Il due volte campione del mondo ha poi tracciato un paragone impietoso con le categorie propedeutiche, figlio anche dei regolamenti tecnici attuali che prevedono una ripartizione della potenza 50:50 tra motore termico (ICE) e componente elettrica:

“Non dobbiamo dimenticare che quest’anno, quando viene tagliata l’erogazione della parte elettrica, abbiamo sensibilmente meno potenza rispetto allo scorso anno e persino meno potenza di una Formula 2. Sarà una sfida difficilissima da gestire.”

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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