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Ferrari vince a COTA: Toyota beffata da un problema idraulico nel finale

La Ferrari torna al successo nel FIA World Endurance Championship al termine di una spettacolare 6 Ore del Circuit of The Americas. La vittoria è arrivata grazie alla Ferrari 499P numero 50 di AF Corse, affidata a Nicklas Nielsen, Miguel Molina e Antonio Fuoco, che ha approfittato del clamoroso problema tecnico accusato dalla Toyota numero 7 a soli 12 minuti dalla conclusione.

La Toyota GR010 Hybrid numero 7, guidata da Nyck de Vries, Mike Conway e Kamui Kobayashi, sembrava ormai avviata verso una vittoria che avrebbe avuto un peso enorme nella lotta per il campionato. De Vries, protagonista di una prestazione eccellente, era riuscito a costruire un margine importante sulla concorrenza, ma un problema al sistema idraulico ha improvvisamente fermato la vettura giapponese.

Per Toyota si è trattato di una beffa particolarmente pesante: il costruttore non aveva mai conquistato una vittoria a COTA nel FIA WEC e sembrava finalmente avere l’occasione giusta per interrompere questa striscia negativa. Il guasto ha invece spalancato la porta alla Ferrari.

Ferrari sfrutta l’occasione

La Ferrari numero 50 ha concluso la gara con 4,471 secondi di vantaggio sulla Cadillac V-Series.R numero 38 di Hertz Team JOTA, conquistando così il primo successo stagionale nel FIA WEC. Per Nielsen, Molina e Fuoco si tratta di una vittoria particolarmente importante dopo una stagione nella quale il risultato pieno era finora mancato.

La gara era iniziata con la Ferrari numero 51 di Antonio Giovinazzi davanti a tutti. La pioggia caduta poco prima del via aveva costretto a effettuare due giri di formazione supplementari, ma Giovinazzi era comunque riuscito a mantenere la leadership iniziale davanti alla Cadillac di Jack Aitken.

La situazione è però cambiata rapidamente con l’intreccio delle strategie e dei pit stop. La Ferrari numero 50 e la Toyota numero 8 hanno sfruttato una strategia basata sui rifornimenti più brevi per risalire nelle prime posizioni.

La Ferrari numero 51 ha invece perso terreno quando James Calado ha avuto difficoltà a riavviare la vettura dopo essere salito a bordo all’inizio della terza ora. L’inconveniente è costato circa 30 secondi al team, compromettendo le possibilità di giocarsi la vittoria.

De Vries protagonista

A metà gara una Virtual Safety Car ha neutralizzato buona parte dei vantaggi costruiti attraverso le diverse strategie. Alla ripartenza, Earl Bamber era al comando con la Cadillac numero 38, ma utilizzava pneumatici più vecchi rispetto ai principali rivali.

De Vries ha quindi iniziato una spettacolare rimonta. Il pilota olandese ha superato Tom Gamble e Antonio Félix da Costa, prima di conquistare la leadership ai danni di Bamber con un sorpasso all’interno di curva 1.

Da quel momento la Toyota numero 7 ha mostrato un ritmo impressionante. De Vries ha inanellato una serie di giri veloci riuscendo a costruire un margine rassicurante sulla Ferrari e sugli altri inseguitori.

La seconda neutralizzazione della gara ha nuovamente modificato gli equilibri, preparando un ultimo stint di circa 45 minuti nel quale Toyota sembrava avere tutte le carte in regola per controllare la situazione.

Il dramma Toyota a 12 minuti dalla fine

Quando mancavano appena 12 minuti alla bandiera a scacchi, però, è arrivato il colpo di scena decisivo.

La Toyota numero 7 ha accusato un problema idraulico che ha costretto De Vries al ritiro. Fino a quel momento la vettura giapponese era saldamente al comando con un vantaggio di circa sei secondi sulla Ferrari.

Nielsen, al volante della 499P numero 50, si è così ritrovato improvvisamente in testa e ha portato la vettura al traguardo senza commettere errori.

La Ferrari ha inoltre beneficiato della difficoltà dell’Alpine numero 35. Charles Milesi aveva occupato la seconda posizione, ma ha perso terreno dopo essere rimasto coinvolto nel traffico alla curva 7. Nielsen ne ha approfittato per portarsi al secondo posto prima del ritiro della Toyota.

L’Alpine ha poi ricevuto una penalità di cinque secondi per unsafe release, scivolando al terzo posto.

Cadillac seconda, Alpine sul podio

Alle spalle della Ferrari ha concluso la Cadillac numero 38 di Jack Aitken, Earl Bamber e Sébastien Bourdais, ancora una volta vicinissima alla vittoria ma costretta ad accontentarsi del secondo posto.

Terza l’Alpine numero 35 condivisa da Charles Milesi, Antonio Félix da Costa e Ferdinand Habsburg, che ha comunque conquistato un importante primo podio per il costruttore francese nella sua ultima stagione nel FIA WEC.

Quarta la Aston Martin numero 007 di Heart of Racing, mentre la seconda Alpine ha chiuso al quinto posto. La Toyota numero 8 ha terminato soltanto sesta.

La Genesis ha ottenuto il miglior risultato della propria storia nel FIA WEC con il settimo posto.

Ferrari torna a vincere

Il successo di COTA rappresenta dunque una svolta importante per Ferrari. La casa di Maranello non vinceva una gara Hypercar nel FIA WEC dalla 24 Ore di Le Mans 2025 e, grazie alla vittoria della numero 50, riapre anche la situazione nella lotta per i titoli.

La gara texana ha inoltre confermato quanto sia imprevedibile il campionato endurance: Toyota sembrava avere la vittoria in tasca, ma un problema tecnico nelle battute finali ha consegnato il successo alla Ferrari.

Per Nielsen, Molina e Fuoco è arrivata così una vittoria tanto importante quanto inattesa, mentre Toyota dovrà fare i conti con una delle sconfitte più amare della propria stagione.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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