Scatto bruciante al via, carenate all’ultimo millimetro e una classifica generale stravolta: la gara regala uno spettacolo puro e riapre ufficialmente i giochi per l’iride. Marc Marquez firma una partenza da manuale, si tuffa all’interno alla prima staccata e si prende d’autorità la leadership della corsa, portandosi dietro un aggressivo Marco Bezzecchi e un ottimo Fabio Di Giannantonio.
Fin dai primi metri il ritmo del pilota spagnolo è martellante. Nonostante un tracciato con curve morbide favorevoli alla guida di Bezzecchi, Marquez accumula rapidamente tre decimi di margine tentato la fuga. Alle loro spalle infuria la battaglia: il duello rusticano tra Acosta e Aldeguer favorisce il recupero di Alex Marquez, mentre Quartararo finisce a terra dopo un contatto con Moreira. Nelle retrovie soffrono le Ducati ufficiali, con Morbidelli e Bagnaia rilegati fuori dalla top 10, mentre Aldeguer scivola progressivamente fino all’ottava piazza.
La svolta della gara arriva a metà percorso. Jorge Martin trova il ritmo perfetto, ricuce il gap sul gruppo degli inseguitori e batte la concorrenza di Di Giannantonio (sanzionato con un warning) e Alex Marquez. Una volta conquistata la terza posizione, lo spagnolo si lancia a caccia del compagno di box Bezzecchi.
A cinque giri dalla bandiera a scacchi, però, il vero show è davanti. Bezzecchi ricuce lo strappo su Marquez guidando al limite, tagliando sui cordoli e portandosi fino a mezzo secondo. La sfida si gioca sul filo dei millesimi: la moto di Bezzecchi si muove, ma il riminese vola negli ultimi due settori, controbilanciando il dominio di Marquez nei primi due. Sentito il fiato sul collo dell’avversario, lo spagnolo risponde da campione: piazza il casco rosso della gara e tenta l’ultimo allungo decisivo.
Il risultato finale lascia la lotta iridata su un equilibrio sottilissimo: Martin conserva la leadership del Mondiale con soli 14 punti di vantaggio su Marquez e 22 su Bezzecchi. La corsa al titolo è più aperta che mai.
Foto Mazzocco Alessio

