La Haas non considera un problema l’eventualità di schierare una coppia di piloti provenienti dal programma Ferrari per la stagione 2027 di Formula 1. A chiarirlo è stato il team principal Ayao Komatsu, mentre la squadra americana deve ancora ufficializzare la propria formazione per il prossimo campionato.
Oliver Bearman è attualmente il candidato più concreto alla conferma. Il giovane britannico fa parte da diversi anni della Ferrari Driver Academy e, secondo le informazioni disponibili, dovrebbe proseguire il proprio percorso con Haas anche nel 2027.
Resta invece da definire il nome del suo compagno di squadra. Esteban Ocon non ha ancora la certezza di conservare il proprio sedile, mentre tra i candidati è emerso Rafael Camara, protagonista della stagione di Formula 2 e anch’egli membro del programma giovani della Ferrari. Secondo RacingNews365, il brasiliano sarebbe attualmente tra i principali candidati per il secondo posto in Haas.
Komatsu: “Vogliamo i due piloti più veloci”
L’eventualità di avere due piloti legati alla Ferrari non preoccupa Komatsu. Il responsabile della Haas ha spiegato che la priorità della squadra è individuare i piloti più competitivi disponibili, indipendentemente dalla loro appartenenza a un programma giovani.
“Non importa affatto”, ha dichiarato Komatsu parlando della possibilità di schierare due piloti Ferrari. Il team principal ha sottolineato che Haas potrebbe avere anche due piloti provenienti da Toyota o McLaren: ciò che conta è scegliere quelli più veloci e capaci di ottenere il massimo dalla monoposto.
Per Haas, infatti, la scelta della line-up rappresenta anche un elemento importante per la motivazione dell’intera struttura. La squadra vuole essere certa di mettere a disposizione dei propri tecnici i due piloti in grado di sfruttare al meglio il potenziale della vettura.
Komatsu ha inoltre ribadito che la decisione sarà presa principalmente sulla base delle prestazioni. Secondo il team principal, scegliere un pilota meno competitivo soltanto per ragioni economiche potrebbe avere conseguenze anche sul morale della squadra, considerando l’importanza di ogni posizione nel campionato Costruttori.
La Haas deve quindi ancora definire la propria formazione per il 2027, ma il messaggio di Komatsu è chiaro: l’appartenenza dei piloti a un programma ufficiale di una casa automobilistica non rappresenta un ostacolo, purché la coppia scelta garantisca il massimo rendimento in pista.

