L’estate non ne vuole sapere di lasciarci, e io mi concedo un test drive di quelli classici, canonici, con una vettura che incarna ancora il vecchio modo di intendere l’auto: la terza generazione della BMW X1 con la motorizzazione diesel top di gamma 23d, dotata di tecnologia mild hybrid da 211 CV. La nuova generazione del SUV compatto di BMW adotta una piattaforma tecnologica che segna una rottura completa con il passato. Il posizionamento del motore trasversale, con prevalenza di trazione sull’asse anteriore, mette in seria crisi l’automobilista conservatore sul fatto che questa nuova X1 meriti davvero di avere l’Elica sul cofano.

E Andiamo!
La nuova X1 deve dimostrare di avere le spalle larghe. Le dimensioni sono maggiori di 14 centimetri, regalando un’impronta visiva che la rende una piccola X3. L’allestimento M Sport della nostra prova unisce linee tese al doppio rene decisamente imponente incastonato tra i fari affilati, mostrando, almeno a vederla, un’identità forte. Lateralmente, le minigonne scolpite e i cerchi neri da 19 pollici conferiscono un carattere muscoloso alla fiancata, mentre l’estrattore posteriore fa capire senza ombra di dubbio che si tratta di una vera BMW.

L’avvio del turbodiesel
Salendo a bordo e premendo il tasto start posto sulla consolle centrale sospesa, il due litri turbodiesel della xDrive23d prende vita in modo discreto, sommesso, quasi educato. Bastano veramente pochi secondi per rendersi conto di quanto sia scellerata e ingiusta la politica che considera il gasolio una tecnologia del passato.

Prestazioni e risposta del cambio
I 211 CV si sentono fin da subito. La scelta di abbinare un piccolo cuore elettrico Mild-Hybrid a 48 Volt da 19 cavalli, integrato nel cambio Steptronic a 7 rapporti, consente di esaltare la spinta già pronta del turbodiesel bavarese, quasi come se fosse un grosso motore dal doppio della cilindrata con 400 Nm di coppia disponibili fin da subito. Affondando il gas con la solita partenza da fermo al recupero del ticket autostradale, l’effetto è quello di una poderosa spinta senza alcun ritardo. Sulla nuova X1 la parola turbo lag è un lontano ricordo: la vettura schizza in avanti staccando uno 0-100 km/h in poco meno di sette secondi e mezzo. Nelle riprese, invece, la parte del leone spetta al cambio, che dà il meglio di sé consentendo sorpassi fulminei con appena un filo di gas grazie a scalate repentine, puntuali e mai brusche.

Vita a bordo e tecnologia Curved Display
Una volta raggiunta la velocità di crociera, ci si può concentrare sull’abitacolo, che accoglie guidatore e passeggeri con il meglio della tecnologia di ultima generazione e una cura delle finiture adeguata al livello dell’auto. I sedili M Sport contenitivi in Alcantara e Sensatec con cuciture blu consentono al guidatore di trovare sempre la posizione ideale, mentre la plancia è dominata dal maestoso BMW Curved Display. Lo schermo è concepito per far sì che lo sguardo possa scorrere senza soluzione di continuità dal quadro digitale da 10,25 pollici allo schermo dell’infotainment da 10,7 pollici, animato da un’interfaccia grafica veloce nelle reazioni.

Ergonomia e abitabilità interna
L’ergonomia ha fatto un salto fin troppo deciso nel futuro. La consolle fluttuante libera spazio prezioso donando un senso di grande ariosità, ma l’assenza di tasti fisici, soprattutto per la gestione del climatizzatore, richiede una fase di assuefazione per non distogliere l’attenzione dalla strada. In ogni caso va dato atto agli ingegneri BMW che, utilizzando questa nuova piattaforma, hanno ottenuto un aumento considerevole dello spazio a bordo. Dietro si viaggia comodi anche in tre adulti con valigie al seguito, nonostante il modulo a 48V rubi qualche litro rispetto alle versioni a benzina. Il bagagliaio offre ben 500 litri di capienza ben sfruttabili, pronti a diventare 1.545 quando si abbatte il divano frazionabile.

Dinamica di guida tra le curve
Per comprendere se il lavoro fatto dai tecnici bavaresi non faccia rimpiangere la vecchia anima BMW, bisogna andare a cercare qualche bella curva. L’assetto M adattivo, opzionale ma indispensabile, ribassa l’auto di 15 millimetri, fondamentali per consentire alla trazione integrale xDrive di svolgere al meglio il proprio compito. L’auto si inserisce in curva con discreta precisione e con un rollio quasi inesistente.

Comportamento stradale e comfort
La taratura dello sterzo è sufficientemente diretta e dotata di buona comunicatività trasmettendo bene al conducente il limite di aderenza delle ruote anteriori. Nelle manovre di emergenza o nei cambi di direzione improvvisi, la X1 rimane neutra e ben piantata, con un comportamento del posteriore rassicurante e prevedibile. I sistemi ADAS di Livello 2 intervengono con discrezione e naturalezza, offrendo una rete di protezione invisibile ma costante. Tuttavia, la dinamica di guida comporta un piccolo sacrificio in termini di comfort: i fondi sconnessi, come il pavé cittadino o l’asfalto rovinato, trasmettono qualche scossone di troppo ai passeggeri, situazione che peggiorerebbe senza le sospensioni attive.

Consumi ed efficienza record
Il vero miracolo di questa motorizzazione si manifesta quando si parla di consumi. Questo turbodiesel resiste agli attacchi dell’elettrificazione mostrando un ottimo livello di efficienza: grazie all’apporto della tecnologia Mild-Hybrid, si registra una media di appena 5,4 L/100 km (pari a 18,5 km/l). In autostrada, terreno ideale per questa vettura, alla velocità di codice di 130 km/h si riesce a mantenere lo stesso valore, garantendo un’autonomia di circa 800 chilometri con un solo pieno: meglio di qualsiasi ibrida plug-in o elettrica pura.

Prezzo e giudizio finale
Il costo di tanta bontà tecnologica è alto. La X1 xDrive23d M Sport parte da una cifra considerevole di 55.000 euro, che può superare facilmente i 62.000 euro optando per accessori come fari Matrix LED, tetto panoramico, pacchetti di assistenza avanzati e sospensioni attive (tutti presenti sull’esemplare in prova). Ad ammortizzare la spesa iniziale interviene la consapevolezza che tale dotazione garantisce un ottimo valore residuo sul mercato dell’usato. Alla fine del test, questa xDrive23d M Sport si conferma un punto di riferimento assoluto per il segmento dei SUV compatti premium. Si tratta di un’auto capace di essere un’eccellente compagna di vita quotidiana e di regalare buon divertimento nei tratti guidati. Non sarà una BMW canonica come quelle di un tempo, ma non ne fa affatto rimpiangere la mancanza.


