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Valtteri Bottas, un problema ai sistemi Cadillac dietro l’incidente di Baku

Valtteri Bottas ha fornito una spiegazione sorprendente dell’incidente che ha caratterizzato gli ultimi momenti del Gran Premio dell’Azerbaigian 2026.

Il pilota della Cadillac è finito contro le barriere di curva 15 nel penultimo giro della gara, dopo aver perso il controllo della vettura in fase di frenata. L’incidente ha costretto la direzione gara a esporre le doppie bandiere gialle proprio mentre i leader si avvicinavano alla zona.

Secondo Bottas, però, l’uscita di pista non sarebbe stata semplicemente un errore di guida. Il finlandese ritiene che un comportamento anomalo dei sistemi della Cadillac abbia avuto un ruolo determinante nell’incidente.

Bottas: “Solo i freni anteriori funzionavano”

Bottas ha raccontato di essere uscito largo alla prima curva dello stesso giro. L’escursione fuori dalla traiettoria avrebbe modificato la gestione della power unit, creando una situazione anomala nel momento in cui la vettura è arrivata alla curva 15.

Il pilota Cadillac ha spiegato di aver effettuato un lungo “superclip” e di essersi ritrovato con una capacità di frenata molto diversa rispetto ai giri precedenti.

In particolare, Bottas ha riferito che, quando ha premuto il pedale del freno, sembravano funzionare soltanto i freni anteriori. La vettura avrebbe inoltre smesso di recuperare energia attraverso l’asse posteriore.

Il risultato è stato un comportamento inatteso della vettura proprio nel momento più delicato della frenata.

Un problema legato alla gestione dell’energia

L’ipotesi avanzata da Bottas riguarda quindi la gestione dei sistemi collegati alla power unit e al recupero dell’energia.

Dopo essere uscito largo a curva 1, la maggiore distanza percorsa avrebbe potuto mandare in confusione i sistemi della vettura. Bottas ha descritto la sensazione come una perdita dei freni posteriori durante la fase di recupero.

La Cadillac è così arrivata alla curva 15 con un comportamento diverso da quello previsto dal pilota, rendendo impossibile evitare l’impatto con le barriere.

Il team dovrà ora analizzare i dati per determinare con precisione cosa sia accaduto e verificare se l’anomalia abbia effettivamente provocato la perdita della frenata posteriore.

L’incidente ha rischiato di cambiare il risultato

L’episodio ha avuto conseguenze anche sulla lotta per la vittoria.

La Cadillac di Bottas è rimasta nella zona dell’incidente e la direzione gara ha scelto di utilizzare le doppie bandiere gialle senza ricorrere alla Safety Car o alla Virtual Safety Car.

George Russell e Max Verstappen hanno quindi affrontato l’ultimo giro mantenendo il duello per la vittoria. Russell ha dovuto rallentare nella zona interessata dall’incidente, mentre Verstappen ha potuto recuperare terreno.

Il pilota Red Bull si è presentato così alle ultime curve molto vicino alla Mercedes, arrivando al traguardo a soli 0,196 secondi dal vincitore.

Un finale che sarebbe potuto cambiare completamente se la gestione dell’incidente avesse imposto una neutralizzazione della gara.

Per Bottas, invece, resta da chiarire l’origine dell’anomalia che ha trasformato un problema apparentemente insolito in un incidente potenzialmente decisivo per il risultato del Gran Premio.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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