Marc Márquez torna a Motegi, teatro di uno dei momenti più importanti della sua carriera recente. Dodici mesi dopo aver festeggiato sul circuito giapponese la conquista del suo settimo titolo mondiale in MotoGP, il pilota Ducati si presenta nuovamente in Giappone con un obiettivo completamente diverso: continuare una rimonta che lo ha riportato pienamente in corsa per il Mondiale.
Lo spagnolo arriva infatti al Gran Premio del Giappone occupando la seconda posizione nella classifica iridata, con appena 12 punti di ritardo da Jorge Martín. Una situazione difficilmente immaginabile nella prima parte della stagione, quando il distacco dalla vetta aveva raggiunto quota 102 punti.
Da quel momento Márquez ha cambiato passo. Cinque vittorie nei Gran Premi hanno permesso al pilota Ducati di recuperare rapidamente terreno e trasformare una stagione apparentemente compromessa in una nuova battaglia per il titolo.
Una rimonta nonostante i problemi fisici
Il recupero in classifica assume ancora maggiore importanza considerando le condizioni fisiche dello spagnolo. Márquez continua infatti a convivere con le conseguenze dei problemi alla spalla destra, che ne hanno condizionato il rendimento.
Nonostante una capacità muscolare del bicipite destro ancora ridotta, il pilota Ducati è riuscito a mantenere un livello di competitività molto elevato, costruendo progressivamente la propria rimonta.
Motegi rappresenta però un banco di prova particolarmente importante. Il tracciato giapponese è caratterizzato da violente frenate e ripartenze, caratteristiche che possono mettere sotto pressione sia il fisico del pilota sia l’equilibrio della moto.
L’incognita gomme a Motegi
Un’altra variabile importante sarà rappresentata dagli pneumatici Michelin e dalle condizioni del nuovo asfalto.
In particolare, l’eventuale utilizzo di una gomma posteriore dura con una carcassa più rigida potrebbe modificare gli equilibri tra Ducati e Aprilia. La gestione degli pneumatici sarà quindi uno degli elementi tecnici da seguire con maggiore attenzione durante il weekend.
Per Márquez sarà fondamentale trovare rapidamente il giusto compromesso nella messa a punto della Ducati, soprattutto considerando quanto possa essere importante ogni singolo punto nella fase conclusiva della stagione.
Martín-Márquez, il Mondiale entra nella fase decisiva
Con appena 12 punti tra Jorge Martín e Marc Márquez, il Gran Premio del Giappone potrebbe assumere un peso considerevole nella corsa al titolo.
Motegi apre inoltre una fase particolarmente impegnativa del calendario. Dopo il round giapponese, il campionato farà tappa a Mandalika, Phillip Island e Sepang, circuiti con caratteristiche molto differenti e sui quali gli equilibri tecnici potrebbero cambiare rapidamente.
Proprio per questo Márquez dovrà cercare di sfruttare al massimo il weekend giapponese. Lasciare Motegi ulteriormente vicino alla leadership, o eventualmente davanti in classifica, permetterebbe allo spagnolo di affrontare le successive trasferte asiatiche con una situazione completamente aperta.
Ducati e squadra, le armi di Márquez
Nonostante le difficoltà, Márquez continua a considerare la Ducati e il lavoro della propria squadra due elementi fondamentali nella battaglia per il Mondiale.
La competitività della Desmosedici gli ha permesso di costruire una rimonta che sembrava estremamente complicata soltanto pochi mesi fa. Ora, con il distacco ridotto a una manciata di punti, ogni dettaglio potrebbe risultare determinante.
Motegi assume così un significato particolare. Nel 2025 il circuito giapponese rappresentò il luogo della consacrazione mondiale di Márquez. Nel 2026 potrebbe invece diventare una delle tappe decisive della sua rincorsa a Jorge Martín.
La stagione entra nella sua fase cruciale e il margine di errore si riduce. Per Márquez, il ritorno sulla pista del suo ultimo trionfo iridato rappresenta l’occasione per compiere un altro passo verso un obiettivo che, soltanto qualche mese fa, sembrava molto più lontano.


