Una gara pazza, condizionata dalla pioggia, dalle strategie e da continui colpi di scena ha aperto il weekend conclusivo della GT World Challenge Europe Sprint Cup a Barcellona. A conquistare una sorprendente vittoria assoluta è stata l’Audi R8 LMS GT3 Evo II numero 99 di Tresor Attempto Racing, affidata a Dylan Pereira e Alex Aka, mentre Bastian Buus e Ricardo Feller hanno festeggiato il titolo Sprint Cup con la Porsche di Lionspeed GP.
La gara è stata caratterizzata fin dalle prime battute da condizioni estremamente complicate. La pioggia arrivata poco prima della partenza ha completamente rimescolato i valori emersi in qualifica, favorendo diversi equipaggi delle classi Silver e Bronze.
Buus, partito dalla pole position, ha adottato un approccio prudente nelle prime curve. Kiern Jewiss, al volante della Mercedes-AMG GT3 Evo numero 222 di 2 Seas Motorsport, ne ha immediatamente approfittato, passando all’esterno alla prima curva e prendendo il comando. La Porsche numero 80 di Lionspeed GP è invece scivolata rapidamente fino alla quinta posizione.
Tra i protagonisti della prima parte di gara si è messo in evidenza Dennis Marschall con la Ferrari 296 GT3 Evo numero 74 di Kessel Racing. Partito settimo, Marschall ha rapidamente recuperato terreno fino a raggiungere Jewiss. Dopo un contatto alla curva 5 nel corso del quarto giro, il pilota Ferrari è riuscito a completare il sorpasso nella tornata successiva, conquistando la leadership.
La corsa è stata successivamente neutralizzata dalla Safety Car dopo un incidente che ha coinvolto la Ferrari numero 50 di AF Corse, in lotta per il campionato, e l’Audi numero 66 di Tresor Attempto Racing.
Alla ripartenza Marschall ha immediatamente costruito un vantaggio consistente. Nelle retrovie, però, Lucas Auer è stato protagonista di una rimonta impressionante con la Mercedes-AMG numero 48 di Winward Racing, recuperando ben 14 posizioni dopo essere scattato dalla ventesima casella.
La situazione è cambiata nuovamente durante la finestra dei pit stop. Il peggioramento delle condizioni meteorologiche e l’uscita di pista della Porsche Dinamic GT di Loris Cabirou hanno costretto la direzione gara a esporre la bandiera rossa.
L’interruzione ha avuto conseguenze decisive sulle strategie. Le vetture Pro e Gold avevano già effettuato la propria sosta, mentre diversi equipaggi Silver e Bronze si trovavano nel pieno della sequenza dei pit stop. La Ferrari numero 74, la Mercedes numero 222 e la BMW M4 GT3 EVO numero 991 di Paradine Competition hanno così beneficiato della situazione.
Alla ripartenza Constantin Dressler, chiamato a sostituire l’indisposto Dustin Blattner, si è ritrovato al comando. Alle sue spalle Dorian Boccolacci, sulla Porsche numero 2 di Boutsen VDS, ha iniziato a esercitare una forte pressione.
Dressler ha resistito per alcuni giri, ma Boccolacci è riuscito a superarlo alla curva 6. Poco dopo anche Alex Aka è riuscito a trovare lo spazio necessario per passare.
A quel punto la Porsche di Boutsen VDS sembrava avviata verso la prima vittoria stagionale, ma un’ulteriore svolta ha cambiato ancora una volta il risultato.
L’equipaggio ha ricevuto una penalità stop-and-hold per unsafe release durante la sosta ai box: Boccolacci era stato rimandato in pista mentre sopraggiungeva la Ferrari numero 14 di Emil Frey Racing.
La penalità ha spalancato le porte alla vittoria dell’Audi numero 99 di Tresor Attempto Racing. Pereira e Aka hanno così conquistato il successo assoluto, nonostante il recupero finale di Ricardo Feller.
La Porsche Lionspeed GP ha tagliato il traguardo in seconda posizione, ad appena 0,789 secondi dall’Audi vincitrice. Un risultato comunque sufficiente per consegnare a Bastian Buus e Ricardo Feller il titolo della GT World Challenge Europe Sprint Cup.
Gli altri pretendenti al campionato hanno infatti vissuto una giornata particolarmente difficile. Chris Lulham sembrava poter mantenere vive le speranze di Daniel Juncadella grazie a una grande seconda parte di gara, ma è finito in testacoda quando mancavano pochi giri alla bandiera a scacchi. A questo si sono aggiunti il ritiro della Ferrari numero 50 e il decimo posto della BMW numero 32 di WRT.
La combinazione dei risultati ha quindi permesso a Lionspeed GP di assicurarsi matematicamente il campionato.
Sul terzo gradino del podio assoluto è salita la Lamborghini Temerario GT3 di Patric Niederhauser e Luca Engstler, protagonista di un’ottima prestazione sul bagnato e capace di ottenere il primo podio assoluto della vettura nella serie.
Quarta posizione per la McLaren 720S GT3 Evo numero 59 di Garage 59, affidata a Joseph Loake e Dean Macdonald.
Nella Bronze Cup, invece, la Porsche di Ziggo Sport Tempesta Racing con Peter Dempsey ed Eddie Cheever III è riuscita a superare nel finale la Ferrari guidata da Dressler, completando un’altra gara di alto livello dopo i successi ottenuti a Zandvoort.
La prima gara del weekend di Barcellona ha così consegnato due verdetti importanti: la sorprendente vittoria assoluta dell’Audi Gold Cup di Tresor Attempto Racing e, soprattutto, la conquista del titolo Sprint Cup da parte di Bastian Buus e Ricardo Feller con Lionspeed GP.


