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MOTOGP MOTEGI: MICHELIN RITIRA LA SOFT DOPO IL CAOS NELLA SPRINT

MOTEGI (Giappone) – Colpo di scena nel weekend del Gran Premio del Giappone della MotoGP. In seguito ai gravi problemi di usura riscontrati durante la gara Sprint di sabato, Michelin ha ufficialmente ritirato la mescola posteriore morbida (Soft) dal paniere a disposizione dei piloti per la gara domenicale.

Una decisione drastica ma necessaria, maturata dopo che i dodici giri della Sprint hanno messo a dura prova la tenuta degli pneumatici francesi. Tra le “vittime” illustri del fenomeno del blistering (la formazione di bolle d’aria sulla superficie del battistrada dovuta all’eccessivo calore) figurano anche il leader del mondiale Jorge Martin e Pecco Bagnaia, costretto ad alzare bandiera bianca e a rientrare ai box a un solo giro dalla bandiera a scacchi.

A far saltare il banco sono stati tre fattori concomitanti: il nuovo asfalto ad altissimo grip del tracciato di Motegi, le temperature dell’asfalto schizzate a 40°C e un ritmo di gara infernale, con la Sprint completata ben nove secondi più velocemente rispetto all’edizione 2025. Un mix letale che ha surriscaldato oltremodo la spalla posteriore delle coperture.

La scelta per il Gran Premio si preannuncia ora come un vero e proprio enigma tattico. Resta utilizzabile la gomma media (Medium), che richiederà però una gestione chirurgica da parte dei piloti, ma il gommista transalpino raccomanda caldamente l’uso della mescola dura (Hard) con carcassa rinforzata. Il problema? Nessun pilota ha ancora effettuato un solo giro con questa copertura nel corso del fine settimana.

“Usare una gomma che nessuno ha mai testato rischierebbe di trasformare la gara di domenica in una lotteria”, ha commentato senza mezzi termini Jack Miller, la cui opinione è stata condivisa anche dal compagno di squadra in Yamaha Pramac, Toprak Razgatlioglu.

A rendere lo scenario ancora più incerto c’è un precedente che fa tremare la Ducati: la mescola dura rinforzata è infatti la stessa che aveva creato enormi grattapiù di grip alla Desmosedici sul circuito del Red Bull Ring. Ciononostante, la casa di Borgo Panigale ha festeggiato la vittoria della Sprint con Marc Marquez, rimasto immune dai problemi di usura e ora arrivato a soli sette punti dalla vetta del campionato occupata da Martin.

Senza cambi nel programma – la distanza di gara resta invariata, così come il Warm-Up di soli dieci minuti – i team avranno a disposizione una finestra di tempo ridottissima prima del via per raccogliere i dati e decidere se rischiare sulla media o tentare l’incognita della gomma dura.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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