Izan Guevara conquista il Gran Premio del Giappone di Moto2 a Motegi e riapre prepotentemente la corsa al titolo mondiale. Il pilota maiorchino ha dominato la gara dall’inizio alla fine, bissando il successo ottenuto in Austria.
Un trionfo che assume ancora più valore per Guevara perché arrivato in una giornata complicatissima per il leader del campionato Manu González. Il pilota madrileno è stato infatti costretto a partire dalla pit lane a causa di un problema tecnico e ha concluso la gara soltanto al 22° posto, senza conquistare punti.
La situazione in classifica cambia così radicalmente: González conserva la leadership, ma ora ha appena 10,5 punti di vantaggio su Guevara, mentre Sergio Garcia Dols è più lontano, a 64 punti.
Il dramma di González prima del via
Il colpo di scena è arrivato proprio nel momento più delicato, pochi istanti prima dello spegnimento dei semafori.
Manu González ha alzato la mano segnalando un problema e la sua moto è stata immediatamente spostata nella pit lane. Un’autentica mazzata per il leader del Mondiale, costretto a partire con un ritardo enorme.
Il problema era legato alla frizione. «Quando ha inserito la prima marcia, la moto si è spenta», ha spiegato Jurgen Lingg, direttore del team IntactGP.
González è comunque riuscito a prendere il via, ma dalla pit lane. Dopo il primo giro transitava a ben 28 secondi da Guevara e a 22 dal pilota che lo precedeva.
Nonostante la situazione disperata, il madrileno ha reagito con orgoglio, facendo segnare anche il giro più veloce della gara. Un segnale evidente del potenziale che avrebbe potuto esprimere senza il problema tecnico.
Guevara prende il comando
Dalla pole position, Guevara ha mantenuto la prima posizione allo spegnimento dei semafori. Alle sue spalle Tony Arbolino ha superato Filip Salac nel corso del primo giro, portandosi immediatamente alle spalle del pilota spagnolo.
Ortolá e i due piloti del team Aspar hanno completato il gruppo degli inseguitori.
Nelle prime fasi la gara è rimasta molto compatta, ma senza particolari duelli. Guevara ha imposto un ritmo costante, riuscendo a tenere sotto controllo gli avversari senza però riuscire a staccarli definitivamente.
La gara ha registrato anche alcune cadute. Sergio Garcia Dols è finito a terra alla curva 11, in accelerazione all’interno del tunnel, mentre successivamente è caduto anche Furusato.
A metà gara il gruppo di testa si è ridotto a tre piloti: Guevara, Arbolino e Salac. Ortolá ha perso terreno ed è stato raggiunto da David Alonso.
Arbolino prova l’assalto
La sorpresa positiva della giornata è stata Tony Arbolino, autore della sua miglior gara della stagione. Il pilota italiano è rimasto incollato alla ruota posteriore di Guevara, mettendolo sotto pressione e rischiando anche in diverse occasioni.
Salac, dal canto suo, non ha mai perso il contatto con i primi due.
A tre giri dalla fine è arrivato il tentativo di attacco di Arbolino. L’italiano ha provato a passare Guevara alla curva 9, ma il maiorchino ha letto perfettamente la situazione.
Arbolino è arrivato leggermente lungo e Guevara ha preferito non forzare il confronto, lasciando sfilare il rivale. Anche Salac ha rischiato di approfittarne, arrivando vicino al pilota italiano.
La situazione ha però permesso a Guevara di guadagnare circa quattro decimi e di costruire un piccolo margine prezioso.
Vittoria senza rischi nell’ultimo giro
Guevara ha iniziato l’ultimo giro con circa mezzo secondo di vantaggio. A quel punto, soltanto un errore avrebbe potuto negargli la vittoria.
Errore che non è arrivato.
Il pilota maiorchino ha gestito alla perfezione il finale e ha tagliato il traguardo in solitaria, conquistando il secondo successo consecutivo dopo quello ottenuto in Austria.
Alle sue spalle Arbolino e Salac hanno completato il podio, mentre Ortolá e David Alonso hanno chiuso alle loro spalle. Vietti ha terminato in sesta posizione dopo essere stato protagonista di una buona rimonta.
Manu González, invece, ha concluso la sua gara in 22ª posizione, senza punti.
Guevara pensa già al Mondiale
Al termine della gara, Guevara ha sottolineato soprattutto la capacità di gestire la pressione.
«È stata una grande gara. Ho cercato di gestire molto bene la pressione e di mantenere la concentrazione», ha dichiarato il pilota maiorchino.
Il successo ha anche un significato particolare in vista del futuro: Guevara correrà in MotoGP nel 2027 con il Prima Pramac Yamaha.
«Dedico questa vittoria a Yamaha. È una grande opportunità per il campionato», ha aggiunto.
Con il successo di Motegi, dunque, Guevara riapre completamente la lotta per il titolo Moto2. González resta leader, ma il suo margine si è ridotto drasticamente. E con ancora diverse gare da disputare, il Mondiale è ufficialmente tornato in bilico.

