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GTWC Europe, dominio Ferrari a Barcellona: Green e Vermeulen vincono la finale Sprint Cup

La stagione 2026 del GT World Challenge Europe Sprint Cup si chiude nel segno della Ferrari. Sul circuito di Barcellona, Ben Green e Thierry Vermeulen hanno dominato Gara 2 al volante della Ferrari 296 GT3 Evo numero 69 di Emil Frey Racing, conquistando la seconda vittoria nelle ultime due tappe dopo il successo ottenuto a Zandvoort.

Una prestazione autoritaria della squadra svizzera, completata da una giornata particolarmente positiva per il Cavallino: alle spalle della Ferrari di Emil Frey Racing ha infatti concluso la numero 50 di AF Corse affidata ad Arthur Leclerc e Thomas Neubauer, consegnando alla Casa di Maranello la prima doppietta della stagione nella Sprint Cup.

Green parte dalla pole dopo la cancellazione delle qualifiche

Il weekend catalano è stato fortemente condizionato dal maltempo. L’allerta meteo estrema che ha interessato la zona di Barcellona aveva costretto gli organizzatori a cancellare la sessione di qualifica prevista domenica mattina.

La griglia di Gara 2 è stata quindi stabilita utilizzando i tempi delle prove libere del venerdì relativi ai piloti che non avevano disputato le qualifiche della prima corsa.

A beneficiarne è stato Green, autore del miglior riferimento con la Ferrari 296 GT3 Evo numero 69, che ha così conquistato la pole position davanti alla Mercedes-AMG di Maro Engel.

A differenza della caotica gara del sabato, disputata sotto una pioggia intensa e interrotta anche dalla bandiera rossa, la finale della Sprint Cup si è corsa completamente sull’asciutto e nelle suggestive condizioni del tramonto catalano.

Engel sorprende al via, ma Green risponde immediatamente

La partenza ha regalato subito spettacolo.

Maro Engel è riuscito inizialmente a portare davanti la Mercedes-AMG GT3 Evo, superando Green allo spegnimento dei semafori. La manovra è stata esaminata dalla direzione gara, che ha però deciso di non applicare alcuna penalità.

Il vantaggio del tedesco è durato pochissimo.

Engel ha affrontato con grande prudenza la prima curva e Green ne ha immediatamente approfittato, riportando la Ferrari numero 69 al comando della corsa.

Alle loro spalle la situazione è diventata rapidamente caotica. Engel è entrato in contatto con la Porsche 911 GT3 R Evo di Ricardo Feller, fresco vincitore del titolo Sprint Cup, per poi essere coinvolto in un altro episodio con la McLaren di Arthur Rougier alla curva 3.

La McLaren è finita in testacoda proprio davanti alla Porsche di Feller, costringendo quest’ultimo a rientrare ai box per effettuare le necessarie riparazioni.

L’incidente ha coinvolto anche la Porsche Pure Rxcing di Alex Malykhin e ha reso necessario l’ingresso della Safety Car.

Green controlla la prima parte della gara

Alla ripartenza Green ha mantenuto il comando, anche se senza riuscire inizialmente a costruire un margine significativo.

Alle sue spalle si è portato Chris Lulham, protagonista di una partenza eccezionale con la Mercedes-AMG di Verstappen Racing: partito dalla sesta posizione, Lulham è riuscito a risalire fino al secondo posto sfruttando il caos delle prime curve.

In terza posizione si è installata l’Audi R8 LMS GT3 Evo II numero 66 di Tresor Attempto Racing, con Andrea Frassineti protagonista di un’altra ottima partenza.

Grande rimonta anche per Arthur Leclerc.

Il monegasco, partito solamente dalla tredicesima posizione con la Ferrari 296 GT3 Evo numero 50 di AF Corse, è riuscito a risalire fino alla quinta piazza nel corso del primo giro, per poi superare la Lamborghini Temerario GT3 di Mattia Michelotto e conquistare il quarto posto.

Il gruppo formato da Green, Lulham, Frassineti e Leclerc ha progressivamente preso il largo sul resto dello schieramento.

Vermeulen completa il lavoro: Ferrari imprendibile

La fase decisiva è arrivata con la finestra dei pit stop obbligatori.

Green ha consegnato la Ferrari numero 69 a Thierry Vermeulen, che ha mantenuto il comando della gara dopo la sequenza delle soste.

La Mercedes di Verstappen Racing è stata invece una delle grandi sconfitte dei cambi pilota: Dani Juncadella è tornato in pista solamente in sesta posizione dopo aver preso il volante da Lulham.

La Ferrari numero 50 di AF Corse ha così guadagnato terreno, con Thomas Neubauer che si è ritrovato alle spalle di Vermeulen.

Il pilota Emil Frey Racing non ha però lasciato alcuna possibilità al rivale.

Dopo essersi costruito un vantaggio di circa tre secondi, Vermeulen ha continuato ad aumentare il margine durante la seconda parte della corsa, transitando sotto la bandiera a scacchi con 4,454 secondi di vantaggio sulla Ferrari di Neubauer.

Prima doppietta Ferrari nella Sprint Cup

Il successo di Green e Vermeulen ha così completato un finale di stagione eccellente per Emil Frey Racing.

Dopo aver conquistato la vittoria nella seconda gara di Zandvoort, l’equipaggio della Ferrari numero 69 si è ripetuto immediatamente a Barcellona, ottenendo il secondo successo consecutivo.

Il secondo posto di Arthur Leclerc e Thomas Neubauer ha inoltre consegnato alla Ferrari la sua prima doppietta assoluta nella Sprint Cup.

Sul terzo gradino del podio hanno concluso Andrea Frassineti e Ariel Levi con l’Audi di Tresor Attempto Racing. Per la squadra si tratta del secondo podio assoluto del weekend dopo la sorprendente vittoria conquistata da Dylan Pereira e Alex Aka nella caotica Gara 1 del sabato.

Lamborghini vince la Gold Cup

Appena fuori dal podio assoluto ha concluso la Lamborghini Temerario GT3 di VSR affidata a Mattia Michelotto e Loris Spinelli.

Il quarto posto assoluto ha permesso all’equipaggio Lamborghini di conquistare anche la vittoria nella Gold Cup.

Lulham e Juncadella hanno invece terminato in quinta posizione con la Mercedes-AMG di Verstappen Racing.

La BMW M4 GT3 EVO del Team WRT affidata a Kelvin van der Linde e Charles Weerts, campioni Sprint Cup 2025, ha completato una spettacolare rimonta dalla trentesima posizione in griglia fino al sesto posto finale.

Dempsey e Cheever conquistano il titolo Bronze Cup

A Barcellona rimaneva ancora da assegnare il titolo della Bronze Cup.

Peter Dempsey ed Eddie Cheever III hanno chiuso definitivamente i conti al volante della Porsche di Ziggo Sport Tempesta Racing.

Dempsey ha mantenuto il comando della categoria nelle prime fasi dopo essere partito dalla pole, mentre Cheever ha completato il lavoro nella seconda parte della corsa resistendo agli attacchi della Ferrari Kessel Racing di Dennis Marschall.

La coppia Porsche ha così conquistato il titolo nel migliore dei modi, centrando addirittura la quarta vittoria consecutiva di categoria.

Un altro titolo assegnato nella finale catalana è stato quello della classifica Gold combinata tra Endurance e Sprint Cup, conquistato dall’equipaggio Garage 59 formato da Tom Fleming e Louis Prette, nonostante una foratura abbia complicato la gara di Prette nelle battute iniziali.

Ferrari chiude in grande stile la Sprint Cup 2026

La finale di Barcellona rappresenta quindi una conclusione particolarmente positiva della stagione per Ferrari ed Emil Frey Racing.

Green e Vermeulen hanno confermato il momento di forma già mostrato a Zandvoort, dove avevano riportato Emil Frey Racing alla vittoria nel GT World Challenge Europe Sprint Cup dopo oltre due anni di attesa.

A Barcellona la Ferrari 296 GT3 Evo numero 69 ha fatto ancora meglio: pole position, vittoria e una gestione praticamente perfetta della corsa.

La doppietta completata da Leclerc e Neubauer certifica inoltre la competitività della 296 GT3 Evo in un finale di campionato nel quale Ferrari si è confermata tra i riferimenti assoluti dello schieramento GT3 europeo.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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