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MotoGP Indonesia 2026, Bezzecchi detta il passo nelle FP1: Aprilia subito protagonista a Mandalika

Marco Bezzecchi lancia subito un segnale importante ai rivali nel Gran Premio d’Indonesia 2026 di MotoGP. Sul circuito di Mandalika, il pilota dell’Aprilia ha fatto registrare il miglior tempo nella prima sessione di prove libere, confermando l’ottimo potenziale della RS-GP su un tracciato particolarmente favorevole alla casa di Noale.

Per il romagnolo si tratta di un fine settimana particolarmente importante nella corsa al titolo mondiale. Con 49 punti di ritardo da Jorge Martín, Bezzecchi è chiamato a recuperare terreno e il circuito indonesiano potrebbe rappresentare un’occasione preziosa per rilanciare le proprie ambizioni iridate.

Aprilia protagonista fin dai primi minuti

La prima sessione del weekend si è disputata in condizioni climatiche impegnative, con una temperatura atmosferica di 29 gradi e l’asfalto che ha raggiunto i 45 gradi.

A mettersi immediatamente in evidenza è stato Raúl Fernández, protagonista di un avvio convincente con l’Aprilia del team Trackhouse, caratterizzata per l’occasione da una livrea speciale dedicata allo sponsor Gulf.

Nelle prime fasi i piloti si sono concentrati soprattutto sulla ricerca del giusto assetto e sulla valutazione degli pneumatici, utilizzando le stesse specifiche già impiegate nell’edizione 2025.

La maggior parte dei concorrenti ha iniziato il turno con una gomma morbida all’anteriore e una media al posteriore. Fabio Di Giannantonio ha invece scelto una combinazione con due pneumatici medi, riuscendo comunque a portarsi temporaneamente al comando della classifica.

Con il passare dei minuti, però, è emersa la competitività dell’Aprilia. Bezzecchi, inizialmente rallentato dal traffico mentre seguiva Francesco Bagnaia, ha trovato pista libera nel secondo run, riuscendo a migliorare sensibilmente il proprio riferimento cronometrico.

Il pilota italiano ha superato con margine il tempo di Fernández, mentre tre Aprilia si sono ritrovate contemporaneamente nelle prime tre posizioni, a conferma dell’eccellente adattamento della RS-GP al circuito di Mandalika.

Cadute per Moreira, Ogura e Aldeguer

La sessione è stata caratterizzata anche da diverse cadute, fortunatamente senza conseguenze fisiche per i piloti coinvolti.

Diogo Moreira è finito a terra alla prima curva, uno dei punti di frenata più impegnativi del tracciato indonesiano. Il brasiliano è riuscito a rialzarsi autonomamente.

Poco dopo è toccato ad Ai Ogura, caduto durante il cambio di direzione tra le curve 7 e 8. Il giapponese è scivolato sull’asfalto, mentre la sua Aprilia ha accusato un principio d’incendio.

Problemi anche per Fermín Aldeguer, protagonista di una scivolata ad alta velocità alla prima curva. Lo spagnolo ha perso l’anteriore, terminando la propria corsa nella via di fuga asfaltata senza riportare conseguenze fisiche.

Bagnaia evita Razgatlioglu e rischia un’altra caduta

Non è stata una sessione particolarmente tranquilla per Francesco Bagnaia, protagonista di due episodi delicati.

Il primo si è verificato alla curva 12, quando il pilota italiano si è trovato davanti Toprak Razgatlioglu, che procedeva a velocità particolarmente ridotta. Per evitare il contatto, Bagnaia è stato costretto ad allargare la traiettoria, oltrepassando il cordolo e arrivando fino alla ghiaia.

L’episodio è stato esaminato dai commissari sportivi, che hanno deciso di non infliggere alcuna penalità al pilota turco.

Successivamente Bagnaia ha rischiato nuovamente di finire a terra alla curva 3, riuscendo a controllare la propria Ducati con una manovra che gli ha consentito di evitare la caduta.

Marc Márquez cresce nel finale, Acosta osserva l’Aprilia

Nel corso della sessione, Pedro Acosta e Álex Rins hanno seguito da vicino Jorge Martín per osservare il comportamento dell’Aprilia RS-GP sul tracciato indonesiano.

Acosta è riuscito progressivamente a migliorare i propri riferimenti, mentre Rins ha mostrato una competitività superiore rispetto ad altri appuntamenti stagionali, confermando il buon feeling con Mandalika.

Marc Márquez, invece, ha trascorso gran parte del turno nelle posizioni medio-alte della classifica, senza cercare immediatamente la prestazione assoluta.

Soltanto nelle battute conclusive il pilota spagnolo è riuscito a completare un giro particolarmente efficace, portandosi nelle posizioni di vertice nonostante pneumatici che avevano già accumulato 16 giri ciascuno.

Una prestazione significativa, considerando che quasi tutti i piloti hanno preferito evitare l’utilizzo di gomme nuove nel finale, concentrandosi principalmente sul lavoro in configurazione gara.

Bezzecchi lancia la sfida mondiale

Il primo turno di Mandalika conferma dunque le ottime sensazioni dell’Aprilia, apparsa competitiva fin dai primi chilometri del weekend indonesiano.

Bezzecchi ha dimostrato di poter essere uno dei principali candidati alla vittoria, ma dovrà confermare il proprio passo nelle sessioni successive, quando anche gli avversari inizieranno a cercare la prestazione sul giro secco.

Con il campionato ancora aperto e 49 punti da recuperare nei confronti di Jorge Martín, il pilota romagnolo sa di non poter sprecare un’occasione potenzialmente favorevole.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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