MANDALIKA – Izan Guevara conquista la pole position del Gran Premio d’Indonesia di Moto2. Lo spagnolo delle Baleari firma la quinta pole stagionale e lo fa con tanto di record della pista, aumentando la pressione su Manu González. Il leader del Mondiale ha sofferto e partirà dalla decima casella, il suo secondo peggior risultato in qualifica del 2026: peggio aveva fatto solo a Brno (13º dopo una penalizzazione). In classifica generale il distacco è di 10,5 punti, e il maiorchino continua a ridurlo. Splendida seconda piazza per Escrig.
Le penalizzazioni
Prima della sessione si sapeva già che Baltus sarebbe partito ultimo, mentre Canet avrebbe scontato nove posizioni di penalità e Alonso López sei, per infrazioni commesse durante le prove del venerdì.
Le condizioni erano proibitive: 30 gradi nell’aria, fino a 62 sull’asfalto e un leggero vento.
Q1: Veijer, Rueda, Furusato e Roberts passano
All’inizio della Q1 Rueda sembrava avere un problema tecnico, ma è riuscito a scendere in pista. In testa si è portato Veijer, al rientro dopo la frattura della clavicola sinistra.
Dopo il cambio gomme, effettuato da tutti, Veijer, Rueda, Huertas e Lunetta erano nella zona di qualificazione. Veijer però non si è fidato: è uscito da solo, ha spinto e ha abbassato il proprio tempo di oltre tre decimi. In pista, intanto, scontro tra Furusato e García Dols, con il giapponese che ha concluso la discussione con un gesto poco elegante all’indirizzo del pilota di Castellón.
Colpo di scena tra Roberts e Lunetta, finiti a pari tempo: a favore dell’americano ha giocato il secondo miglior giro, e nel box American Racing stentavano a crederci. Accedono alla Q2 Veijer, Rueda, Furusato e Roberts. La seconda parte della griglia sarà quindi composta da: 19. Lunetta, 20. Huertas, 21. Piqueras, 22. Canet, 23. Aji, 24. Vietti, 25. Zurutuza, 26. Ferrández, 27. Öncü e 28. García Dols.
Q2: i problemi di Manu González
In avvio di Q2 Izan ha scelto di attendere qualche istante in garage, ma la mossa non ha impedito ad altri di imitarlo: Salac gli si è subito incollato alla ruota posteriore. A guidare il gruppo era Dani Muñoz, con Baltus alle spalle e Manu González, con un po’ di spazio, subito dietro.
Escrig, in solitaria, ha stabilito il primo riferimento cronometrico, davanti a Ortolá, che seguiva Salac. Il pilota Forward è poi riuscito a migliorarsi e addirittura a battere il record, mentre González rientrava ai box dopo uno spavento alla curva 15.
L’assalto finale: Guevara vola
Per l’ultima tornata Ortolá aveva le idee chiare: restare attaccato a Guevara. Manu, dopo una rapida sosta, aveva in scia il compagno di squadra Agius. Il madrileno era nono e doveva forzare, ma ha avuto un altro brutto momento e ha dovuto abortire il primo giro.
Guevara ha staccato Ortolá e ha spinto fino a polverizzare il record, prendendo il comando con autorità. Dani Muñoz è salito al terzo posto, prima di essere superato da Holgado. David Alonso ha trovato traffico e ha perso l’occasione; Escrig ha migliorato il proprio tempo, ma non è bastato. Manu ha provato un ultimo sforzo, che gli è valso solo la decima posizione.
Guai dunque per il leader del campionato: la pole è del suo grande rivale, Izan Guevara.

