Max Verstappen prende posizione contro gli insulti rivolti a Chris Lulham dopo la 3 Ore di Portimão, appuntamento conclusivo del GT World Challenge Europe 2026. Il pilota della Red Bull ha difeso pubblicamente il compagno di squadra, finito nel mirino di numerosi commenti offensivi sui social dopo un episodio che ha compromesso le possibilità di risultato della Mercedes-AMG numero 3 del Team Verstappen Racing.
L’equipaggio, completato da Ben Barnicoat, ha concluso la gara al nono posto grazie a una spettacolare rimonta dell’olandese, capace di recuperare quindici posizioni nell’ultima parte della corsa.
A far discutere è stato soprattutto il contatto tra Lulham e la Mercedes numero 11, costato al britannico una penalità drive-through e una pesante perdita di terreno.
Dalla lotta per il podio alla penalità
La gara dell’equipaggio Verstappen Racing era iniziata con prospettive incoraggianti. Dopo qualifiche complicate, Barnicoat aveva disputato un eccellente primo stint, risalendo fino alla seconda posizione prima di effettuare il cambio pilota dopo 66 minuti.
Lulham era rientrato in pista in ottava posizione, ma un contatto con un’altra Mercedes aveva portato i commissari a infliggergli un drive-through.
La sanzione aveva fatto precipitare la vettura al sedicesimo posto, compromettendo quanto costruito nella prima parte della gara.
Quando Verstappen è salito al volante per affrontare l’ultimo stint, la Mercedes numero 3 si trovava addirittura in ventiquattresima posizione.
Il quattro volte campione del mondo ha immediatamente iniziato la rimonta, sfruttando anche una fase di Safety Car per riavvicinarsi al gruppo. Negli ultimi minuti ha completato numerosi sorpassi, portando la vettura fino al nono posto finale.
Verstappen interviene: «Gli errori possono capitare»
Nonostante il recupero, l’episodio che ha coinvolto Lulham ha provocato una serie di reazioni negative sui social network, alcune delle quali sfociate in attacchi personali contro il giovane pilota britannico.
Una situazione che ha spinto Verstappen a intervenire pubblicamente, prendendo le distanze dai comportamenti offensivi.
L’olandese ha sottolineato che ogni appassionato è libero di esprimere la propria opinione su quanto accade in pista, ma che le critiche sportive non devono trasformarsi in molestie o insulti personali.
Verstappen ha inoltre difeso la prestazione di Lulham, ricordando che il compagno aveva disputato uno stint competitivo e che gli errori fanno parte delle corse.
Un messaggio chiaro, con il quale il pilota Red Bull ha ribadito che simili comportamenti non dovrebbero trovare spazio né nel motorsport né al di fuori dell’ambiente sportivo.
Un debutto positivo nonostante le difficoltà
Al di là della penalità, Verstappen ha espresso soddisfazione per il proprio debutto nel GT World Challenge Europe.
La partecipazione alla gara portoghese ha rappresentato un’ulteriore occasione per confrontarsi con le competizioni GT3, una categoria verso la quale il campione olandese ha manifestato un interesse sempre maggiore.
Il fine settimana non è stato privo di difficoltà, ma ha permesso all’equipaggio di raccogliere esperienza e dimostrare un buon potenziale.
La Mercedes numero 3 ha infatti mostrato un passo competitivo, prima con Barnicoat nella fase iniziale e successivamente con Verstappen nella rimonta conclusiva.
Il nono posto non rispecchia completamente la velocità espressa durante la gara, ma il risultato sportivo è passato in secondo piano rispetto alla presa di posizione dell’olandese.
Con il suo intervento, Verstappen ha voluto difendere il compagno di squadra e ricordare che gli errori commessi in pista possono essere discussi senza trasformare un episodio di gara in un attacco personale.

