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Formula 1, Vasseur ridimensiona la rinascita Red Bull: «Non è la squadra da battere»

La Red Bull è tornata a vincere, ma per Frédéric Vasseur è ancora troppo presto per considerarla la squadra da battere in Formula 1. Il team principal della Ferrari ha analizzato la recente crescita della scuderia austriaca, protagonista di una netta inversione di tendenza dopo una prima parte di stagione particolarmente complicata.

Max Verstappen ha conquistato gli ultimi due Gran Premi, in Malesia e Singapore, riportando la Red Bull nelle posizioni di vertice e confermando i progressi della RB22. Risultati che hanno spinto George Russell a indicare la formazione di Milton Keynes come il nuovo punto di riferimento del campionato.

Una valutazione che Vasseur non condivide completamente.

Vasseur: «Red Bull sta andando forte, ma non è davanti a tutti»

Il responsabile della Ferrari ha riconosciuto il miglioramento della Red Bull, sottolineando però come il Mondiale 2026 sia caratterizzato da continui cambiamenti nei rapporti di forza.

Secondo Vasseur, le ultime vittorie di Verstappen non bastano per stabilire una nuova gerarchia, soprattutto considerando il livello di competitività mostrato anche da Mercedes e McLaren.

Il francese ha ricordato come la Mercedes abbia iniziato la stagione con un vantaggio significativo, prima di lasciare spazio ai successi della Ferrari e successivamente della McLaren.

Adesso è il turno della Red Bull, ma il quadro potrebbe cambiare nuovamente già nei prossimi appuntamenti.

Per Vasseur, dunque, non esiste una squadra nettamente superiore alle altre: le quattro principali scuderie sono racchiuse in margini estremamente ridotti.

Quattro squadre in meno di due decimi

A confermare l’equilibrio del campionato sono state anche le qualifiche del Gran Premio di Singapore, dove le quattro squadre di vertice sono risultate separate da meno di due decimi di secondo.

Un distacco minimo che, secondo il team principal Ferrari, dimostra quanto sia difficile individuare una gerarchia stabile.

In uno scenario così competitivo, anche un singolo aggiornamento tecnico può modificare sensibilmente le prestazioni delle monoposto e cambiare l’ordine delle squadre.

La Red Bull ha dimostrato quanto rapidamente sia possibile recuperare terreno, ma lo stesso principio vale per Ferrari, Mercedes e McLaren.

Ferrari concentrata sui propri sviluppi

Vasseur ha infine ribadito che la priorità della Ferrari deve essere il miglioramento della SF-26, piuttosto che il confronto costante con i risultati degli avversari.

Con sei Gran Premi ancora da disputare, la Scuderia di Maranello punta a sfruttare ogni opportunità per tornare a lottare per la vittoria e consolidare la propria posizione nel Mondiale Costruttori.

Il prossimo appuntamento sarà il Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, un circuito che offrirà indicazioni importanti sull’effettivo equilibrio tra le quattro squadre di vertice.

Per Vasseur, la recente rinascita della Red Bull rappresenta un segnale da non sottovalutare, ma non una prova definitiva della sua superiorità. In una Formula 1 decisa da pochi centesimi, la situazione può cambiare da un weekend all’altro.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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