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Ecco abbiamo appena lasciato il box con la nostra GP 800, stiamo accelerando verso la prima curva, la San Donato, la velocità aumenta molto rapidamente in pochi secondi dobbiamo iniziare la staccata, il computer di bordo è pronto per la nostra azione che in termine tecnico si chiama “unplug” , iniziamo a frenare chiudendo il gas, il computer di bordo della nostra 800 GP ha già caricata in memoria ( circa 20 giga byte ) tutta la mappatura del circuito del Mugello, ma riceve anche dalla piattaforma inerziale la nostra precisa posizione in pista, cioè  l’informzione sull’assetto della nostra moto nello spazio tridimensionale che ha in memoria e che rappresenta per lui la pista, quindi sa già che dobbiamo frenare, nella sua memoria ha anche la triettoria ideale per fare la San Donato a qual si voglia velocità  decidiamo di affrontarla, i tecnici la chiamano la “manovra perfetta”  più il pilota si avvicina a questa traiettoria ideale migliore sarà  la sua prestazione sul giro. Nel passato doveva farlo solo con il suo polso destro il gas e… il talento.

Il computer sa dove siamo prima che ci arriviamo, sa che dobbiamo frenare, con uno sforzo pari ad un certo valore di potenza (espresso in joule)  motore al 44% gas al 9%,  il computer inizia  a programmare il tutto, Mentre freniamo il computer in microsecondi legge tutti i sensori sapendo quanto stiamo spingendo, pressione sul freno posteriore, pressione sul freno anteriore, quanto abbiamo di grip sulla gomma posteriore ( si sa anche questo )  quanto siamo piegati se stiamo iniziando a derapare oppure no, e si prepara per il prossimo secondo.

Non ha importanza dove ho messo le gomme, posso sempre frenare o aprire il gas dove voglio,  nella linea ideale o fuori di essa, il mio computer passerà alla mia moto i prametri corretti per stare il più possibile vicino alla “manovra perfetta”  oppure tagliarmi la potenza se qualche cosa va male prima che succeda.

Questo curva per curva per tutto il circuito del Mugello. Devo fidarmi del mio computer è piu’ rapido di me,  sa meglio di me il mio giro ideale. Il giro perfetto. Quello di cui ha bisogno la mia 800 GP è che io mi fidi e di…  ottime gomme.

Nelle prove libere tornando al box, i tecnici estraggono i dati telemetrici e per prima cosa verificano se abbiamo iniziato la procedura troppo presto o troppo tardi, se la moto era troppo al di furi della traiettoria ideale, quindi il tecnico ci dice “ok spostiamo di due punti sulla San Donato e un punto in meno alla Luco-Poggio Secco”  questa è la differenza che il computer ha rilevato dal nostro giro rispetto la “manovra perfetta”. Il tecnico setta i parametri nella nostra moto li ricarica nella memoria del computer di bordo e via si torna fuori a provare.

Già dal 2006 sulla M1 di allora e poi trasportato sulla M1 800, era disponibile un software che consentiva una mappatura per il Traction Control, freno motore in  funzione di ogni singla posizione del cambio  e curva per curva della pista,  la casa dei tre diapason lo aveva definito “space channel”  era l’inzio dell’era degli “aiuti” al pilota.

Valentino Rossi smontato dalla M1 800/2010 e salito sulla Ducati GP11/2011,  il giorno dopo Valencia disse :”La Ducati ha un software almeno tre passi avanti rispetto la Yamaha”.

Vi ho proposto un visione realistica di quello che succede in una 800 GP, che sia essa Honda, Yamaha, Ducati o Suzuki. Adesso vediamo come avviene realmente e perché le telemetrie sono così importanti e perchè gli stessi piloti ne sono così gelosi, anche se immagino che dopo la descrizione di qui sopra si cominci ad intuirne il perchè.

Invece di scrivervi subito da dove vengono fuori le telemetrie affrontiamo l’argomento al contrario cioè da una mappatura di  una curva di un circuito ( la curva 10 )   prodotta dalle telemetrie e analizziamo che cosa vogliono  dire questi  strani garafici.

Il documento grafico che allegherò viene da un sistema di telemetria della 2D tedesca non e’ di una 800 ma di una 1000, magari averne uno delle 800, ma sono altamente segreti il software è addirittura crittografato così  anche se finisse in mani di  non addetti ai lavori non c’è modo di capire di cosa si tratti, solo una sequenza di numeri senza significato.

Prima di addentrarci nel significato dei grafici che analizzeremo nella parte due di questo gruppo di articoli, vi propongo un’ immagine che conoscete molto bene perche’ vista, anche se di straforo, in TV  è appunto quella che il pilota tiene in mano discutendo con i tecnici del software.

 

Non vi dico che pista del mondiale sia …   vediamo chi la riconosce.

Nel prossimo articolo analizzeremo per via telemetrica grafica la curva 10 , quella in giallo. Ma occhio il fatto che sia in “giallo” non  è Valentino Rossi … o forse si …  è propio lui ?

 

 

 

 

 

 

 

 

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30 COMMENTS

  1. Bellissimo articolo Aseb!!! Per un attimo mi pareva di essere in moto pure a me….ho pure perso l’anteriore!! Si vede in telemetria?? no perchè sono volato dalla poltrona!!

    Pensa che quando io dissi nel 2007 che la Ducati lavorava con una centralina che “imparava” la pista mi diedero del pazzo!!! Che ero un folle e che non era possibile…e invece…
    E’ davvero incredibile il livello di sofisticazione di queste centraline, anche se sembra che obblighino il pilota a manovre obbligate altrimenti non si fa strada.
    Dovrebbero toglierne un po, il buon vecchio antispin e basta!

  2. E’ la pista del Sachsenring giusto? Ormai con l’elettronica e il software si possono fare cose incredibili!!!

  3. Bravo Nando!!! è proprio lei in tutta la sua curvilineità…..
    L’elettronica è troppa per i miei gusti…capisco la tecnologia, ma ormai siamo andati troppo oltre

  4. Se dai un punto in meno alla curva Lorentaggio che succede? Boh, non so che succede, al Mugello non c’è una curva Lorentaggio!!!

  5. haha Simone!! Hai ragione, ci deve essere stato un qui-quo-qua con la tastiera olandese!!! 😀 😀
    Svista corretta…..
    Però pensa a che curva sarebbe la CorrentaVelli……un toboga!!!!

  6. Simone scusami stavo dormendo quando ho aggiunto quella frase per fare un esempio opposto ai punti in + … sara’ l’eta’ altro che tastiera Olandese, pensare che ho pure scritto su questoi sito un articolo del mio giro al Mugello … che vergognaaaaaa !!!!!!!

  7. @Simone se vai su Google e cerchi “curva del Lorentaggio” viene fuori una curva che si fa con una 800 GP … 😀 😀 😀 😀

  8. @Smeriglio la poltrona non si vede … ma se perdi l’anteriore si vede eccome se si vede in telemetria … si vede anche la differenza di derapata fra anteriore e posterirore e se spigoli con l’anteriore, se il posteriore ha troppa potenza perde il grip poi lo ritrova di colpo e ti manda in higside, li il computer di bordo non ti recupera. Come abbiamo visto purtroppo accadere tante volte non ha caso ho anche scritto bisogna fidarsi ma avere anche le gomme giuste.

  9. soccia Aseb che bell’articolo che hai fatto.
    io aggiungo solo che (per fortuna) i tempi di intervento della centralina non sono poi rapidissimi e soprattutto (siccome fatta da un umano) non prevede tutte le possibili combinazioni di errore per cui ogni tanto qualcuno vola ancora in terra. Simoncelli cosa combinerebbe senza centralina?

  10. @Jo bella domanda che succede senza tutto questo software di gestione ? Torniamo al manico penso ma anche a molti piu’ incidenti, lasciamo perdere questo 2011 che sicuramente ha presentato del problemi sostanziali di gomme, ma in certe situazioni hai ragione non e’ che ti puo’ leggere il pensiero se fai una cazzata la fai amen.

    Sulla velocita’ dei computer di bordo sono abbastanza veloci basati su due CPU ad architettura RISC (Reduced Instruction Set Computer) molto specializzate quindi ed estremamente veolci in calcolo.

  11. si si il computer e’ veloce nel calcolo pero’ alla fine deve agire sul motore e sulle componenti meccaniche che non reagiscono cosi’ in fretta come il computer. per questo poi simoncelli va in terra..

  12. @jo se l’articolo ti piace (poi e’ la sola parte 1 vediamo poi …) ti ringrazio perche’ ci tengo molto al tuo parere.

  13. e poi non conosce il grip della gomma fredda, non vede se la pista e’ sporca o meno, ne ha ancora delle cose da imparare la centralina, speriamo che non la mandino a scuola, a me piacerebbe piu vedere le corse al naturale.

  14. certo che mi piace Aseb, e’ quello che faccio nel mio mestiere, anche se non su di una moto.
    io sono un “meccanico” ma come ben sai poi come strutturare il software lo decide proprio il “meccanico” perche’ e’ solo lui che conosce come deve funzionare la meccanica, l’elettronico ci mette il suo nel far funzionare il tutto e compilare il software.
    al momento e’ proprio la cosa che mi piace di piu’, piu’ di progettare solo la meccanica.

  15. @jo il grip lo conosce benissimo anche se la gomma e’ fredda, il fatto e’ che se il pilota non segue un tantino la “procedura” e va fuori dagli schemi un tantino troppo si prende una bella fregatura perche’ magari fidandosi (e’ abituato) viene sparato via, guarda Lorenzo a Lguna Seca che e’ entrato con una marcia lunga senza che il “programma” gli si fosse inserito … lui era convinto che andava tutto bene ha dato piu’ gas come di consueto aspettandosi che il computer di bordo “parzializzasse” invece il computer se ne e’ altamente fregato e PATAPUM !!! Povero Jorge. Molto onesti in Yamaha dire che cosa fosse successo.

  16. Aseb
    chiedi a Ducati se ha voglia di fare le moto qui per il mercato indonesiano, io e te teniamo dietro la produzione, smeriglio al collaudo e siamo a posto!
    qui per loro la ducati e’ un “must” peccato per il prezzo e soprattutto per la difficolta’ di reperire i ricambi.
    cmq qui il nome ducati e’ molto piu’ in alto di honda e yamaha, e’ il top della moto. e hanno ragione…..

  17. Mi sembra una bellissima idea … sul fatto che le Ducati siano altamente valutate dalle tu eparti non mi sorprende lo sono anche qui , poi in Germania ci vanno matti …

    Pero’ io spero sempre di trovarmi una Honda VTR 1000SP2 con i colori Castrol 😀 😀 😀 😀

  18. Dj
    al di la’ della prestazione, la ducati la guardi e sprizza tecnica da tutti i pori, le giapponesi mi sembrano dei modellini in scala naturale. due tecniche costruttive diverse, la giapponese e’ prodotta in grandi numeri e questi richiedono un suo particolare modo di produrre. la ducati ha ancora della moto fatta a mano.

  19. @Aseb
    sono senza parole. Che articolo!!!
    A quando la seconda parte? 😉 😉

    E che commenti! Degni di questo articolo.
    Bravi tutti quanti.

  20. @Dj: la Ducati ha un fascino particolare che effettivamente altre non hanno…dalla motogp al prodotto stradale.
    Quando senti un bel rumore di scarico arrivare accompagnato dalla frizione a secco per me è una goduria!!! La 900SS con la quale ho vinto un bel pò aveva un sound di frizione meraviglioso…poi aveva un motore fermo come pochi, però che sound!!

  21. a parte l’articolo che fa aprire gli occhi a molte persone, devo dire con il sorriso in faccia che finalmente ho trovato un sito veramente figo! complimenti a tutti!

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